Aeroporti di Guidonia e Reggio Emilia

Aeroporti di Guidonia e Reggio Emilia

Di seguito, le informazioni generali e le più recenti variazioni alle informazioni aeronautiche degli aeroporti di Guidonia e Reggio Emilia.

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Guidonia

L’ aeroporto è situato 0,5 NM a Est della città di Guidonia, ad un’elevazione di 287ft.

E’ un aeroporto militare aperto al traffico civile autorizzato. come segue:

dal Lunedì al Venerdì 0700-1800 o 0700-SS+30 (0600-1700 o 0600-SS+30), quale dei due si verifichi prima. Il Sabato, nei giorni festivi e il 10 dicembre rimane chiuso.

Lesercente è l’Aeronautica Militare tel +39 0774 4001

Autorità amministrativa aeroportuale:

Aeronautica Militare – Aeroporto Alfredo Barbieri
Comando 60° Stormo Piazza Maurizio Simone 1 00012 Guidonia (Roma)
Ufficio Operazioni Tel +39 0774.4002658 email: aerostormo60@aeronautica.difesa.it

ENAC – Direzione Aeroportuale Lazio
Aeroporto “Leonardo Da Vinci” 00054 Fiumicino (Roma)
Tel. +39 06 65953139 e-mail: laziofco.apt@enac.gov.it

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Caratteristiche della piste

RWY 03/21 – Dimensioni 1073m x 59m (Erba)

RWY 18/36 – Dimensioni 1445m x 30m (Asfalto)

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Luci di avvicinamento e PAPI

RWY 03 – NIL / NIL

RWY 21 – NIL / NIL

RWY 18 – NIL / NIL

RWY 36 – NIL / PAPI 3°

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Area atterraggio elicotteri

Piazzola H1 – Posizione: 41°59’40”N 012°44’10”E (WGS84)

Piazzola H2 – Posizione: 41°59’41”N 012°44’14”E (WGS84)

Elevazione: NIL

Dimensioni: 12m x 12m

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Servizio antincendio

CAT 1 ICAO.

Il servizio antincendio militare interverrà nei casi di emergenza secondo le disponibilità del momento, l’addestramento del personale e i piani di intervento eventualmente sottoscritti a livello locale.

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Spazio aereo

L’ ATZ di Guidonia è classificata “G”, ma il suo è uno spazio aereo controllato durante l’orario di servizio di Guidonia TWR.

Nel corso degli stessi periodi ed orari, l’ATZ è anche una RMZ (Radio Mandatory Zone).

I piloti, pertanto, sono tenuti a mantenere il continuo contatto radio con Guidonia TWR.

Altra caratteristica di rilievo è la suddivisione in due settori:

Settore 1 – limiti verticali: SFC / 3000ft AMSL;

Settore 2 – limiti verticali: SFC / 4500ft AMSL.

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Servizi di comunicazione

All’interno dell’ATZ di Guidonia opera Guidonia Torre sulle frequenze 122.100, 122.200 e 142.350 MHz.

Orari di servizio:

dal Lunedì al Venerdì 0700-1800 o 0700-SS+30 (0600-1700 o 0600-SS+30), quale dei due si verifica prima. Il Sabato, nei giorni festivi e il 10 dicembre rimane chiuso.

Nota:

Rilevo una incongruenza fra i dati relativi agli orari di servizio pubblicati nel campo “ATS” e quelli relativi alle frequenze di Guidonia TWR.

Sospetto un refuso, ma sono propenso a credere che i dati corretti siano quelli da me segnalati.

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Uso preferenziale delle piste

Gli atterraggi per RWY 18 non sono consentiti. I decolli per RWY 36 non sono consentiti.

RWY 03/21, in erba, disponibile solo per gli aeromobili della base.

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Procedure per i voli VFR

1)

L’attività di volo nel circuito di traffico aeroportuale è regolamentata come di seguito indicato:

a) di giorno, in accordo ai minimi VFR riportati in AIP ENR 1.2, 2)

b) è richiesto il contatto radio bilaterale continuo

c) in caso di visibilità al suolo inferiore a 5 km e fino a 1500m, possono essere autorizzati ad operare, a discrezione del controllore di TWR, fino ad un massimo di 3 aeromobili contemporaneamente, comprese operazioni di decollo e atterraggio

NOTA

Allo scopo di non superare il numero massimo di tre aeromobili nel circuito di traffico di aeroporto, ai voli addestrativi può essere richiesto temporaneamente, dal controllore di TWR, di atterrare o di lasciare il circuito di traffico di aeroporto per attendere in specifiche zone all’interno o al di fuori dell’ATZ.

d) fuori dalle nubi in contatto visivo con il suolo e/o con l’acqua

e) gli aeromobili in decollo devono dare la precedenza agli aeromobili in atterraggio

f) gli aeromobili in addestramento che operano nel circuito di traffico di aeroporto devono dare la precedenza agli aeromobili in decollo che intendono uscire dal circuito di traffico di aeroporto

2)

In condizioni di visibilità al suolo inferiore a 1500m, agli elicotteri in VFR è fornito solo il servizio informazioni volo aeroportuale. Operazioni VFR di elicotteri GAT autorizzate con visibilità inferiore a 1500m ma non inferiore a 800m ad una velocità che, tenuto conto della visibilità, consenta di osservare altro traffico o eventuali ostacoli e di manovrare in tempo utile per evitare collisioni. Per le operazioni HEMS si applica quanto stabilito nei pertinenti regolamenti operativi.

Punti di riporto VFR

Sono disponibili i seguenti punti di riporto VFR per il traffico riguardante le operazioni di Guidonia:

RGNE1 – PALOMBARA SABINA

RGSE1 – SAN VITTORINO

RGSW1 – LUNGHEZZA

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Circuito di traffico

Circuito di TFC a sinistra della RWY 36, 1000ft AGL

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Aree sottoposte a restrizione o ad utilizzo specifico
Zona aviolancistica militare GUIDONIA AD

Sovrasta l’aeroporto, perlopiù all’interno del settore 1 dell’ATZ.

La zona aviolancistica GUIDONIA AD opera durante gli stessi orari di apertura dell’aeroporto.

L’attività è soggetta a coordinamento con Guidonia TWR e all’autorizzazione di Roma ACC e non è compatibile con quella svolta nelle zone aviolancistiche MONTE COMPATRI e AVIOSUPERFICIE FLY ROMA.

Limiti verticali: SFC / FL150.

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Zona aviolancistica AVIOSUPERFICIE FLY ROMA

E’ situata a Sud dell’aeroporto di Guidonia, compresa nei limiti laterali del settore 1 dell’ATZ, e opera dall’alba al tramonto.

L’attività è soggetta a preventivo coordinamento e autorizzazione di Roma ACC e Guidonia TWR e non è compatibile con quella svolta nelle zone aviolancistiche MONTE COMPATRI e GUIDONIA AD.

Limiti verticali: SFC / FL150.

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Zona aviolancistica MONTE COMPATRI

E’ situata a Sud dell’aeroporto di Guidonia e a Sud/Est della zona aviolancistica AVIOSUPERFICIE FLY ROMA.

Il suo spazio aereo interessa solo marginalmente l’ATZ di Guidonia.

L’attività è soggetta a preventivo coordinamento e autorizzazione di Roma ACC e Guidonia TWR e non è compatibile con quella svolta nelle zone aviolancistiche AVIOSUPERFICIE FLY ROMA e GUIDONIA AD.

Limiti verticali: SFC / FL150.

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Zona VDS GUIDONIA AREA

Situata a Sud dell’aeroporto di Guidonia, entro lo spazio aereo del settore 1 dell’ATZ.

I suoi limiti laterali si sovrappongono parzialmente con quelli delle zone aviolancistiche Aviosuperficie FLY Roma e Monte Compatri.

L’ attività si svolge dall’alba al tramonto ed è soggetta al coordinamento con Guidonia TWR.

Limiti verticali: SFC / 500ft AGL.

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Corridoio VDS GUIDONIA CORRIDOR

Consente ai velivoli VDS l’attraversamento dell’ATZ di Guidonia, da Ovest a Sud Est dell’aeroporto.

La sua attività si svolge dall’alba al tramonto ed è soggetta al coordinamento con Guidonia TWR.

Limiti verticali: SFC / 500ft AGL.

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Zona VDS TIVOLI LUCRETILI Area 1

E’ posta al di fuori dell’ATZ di Guidonia, a Sud/Est dell’aeroporto, ed è soggetta a coordinamento e autorizzazione di Guidonia TWR.

L’ orario di attività, comune a tutti i settori della TIVOLI LUCRETILI è 0900-SS (0800-SS).

Limiti verticali: SFC / 4000ft AMSL.

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Zona VDS TIVOLI LUCRETILI Area 1bis

A Ovest dell’area 1, caratterizzata da una lieve sovrapposizione dei limiti laterali con il settore 2 dell’ATZ di Guidonia.

Soggetta a coordinamento e autorizzazione di Guidonia TWR.

Limiti verticali: SFC / 3500ft AMSL.

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Zona VDS TIVOLI LUCRETILI Area 2

Il suo spazio aereo copre la quasi totalità del settore 2 dell’ATZ di Guidonia.

Pertanto, vien da sé che essa sia soggetta a coordinamento e autorizzazione di Guidonia TWR.

Aeroporti di Guidonia e Reggio Emilia

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Di seguito, le più recenti variazioni alle informazioni aeronautiche:

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AIRAC A13/22, in vigore dal 26 Gennaio 2023: 

Le informazioni relative alle modalità di fornitura del servizio ARO cambiano come segue:

H24 ARO-CBO (Ufficio Informazioni dei Servizi del Traffico Aereo – Ufficio Briefing Centrale – Pratica di Mare

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AIRAC A6/23, in vigore dal 13 Luglio 2023: 
  • Il valore di variazione magnetica aeroportuale diventa 4° E (2022.10) / variazione annua: 7’E
  • Informazioni aggiuntive:1) concentrazione di volatili sull’area di movimento.
    2) circolazione nell’area di movimento con precauzione a causa di lavori di sfalcio erba. Presenza di uomini e mezzi in contatto radio con la TWR.

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AIRAC A8/23, in vigore dal 5 Ottobre 2023: 

L’Ufficio Meteo associato e l’ufficio responsabile per la preparazione dei TAF e per contatti circa informazioni climatologiche e supplementari diventa:

Ufficio Meteorologico – COA Poggio Renatico
Tel +39 0532 828282 +39 0532 828281 – email: aerocoa.aso.mwo@aeronautica.difesa.it

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AIRAC A10/23, in vigore dal 30 Novembre 2023:

Il valore di “QTE” (rilevamento vero) relativo alle piste cambia per leggere:

RWY 03 – 034.93°

RWY 21 – 214.94°

RWY 18 – 180.82°

RWY 36 – 000.82°

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AIRAC A4/24, in vigore dal 18 Aprile 2024:

L’orario del servizio Osservazioni Meteorologiche di aeroporto cambia come segue:

Lunedì-Venerdì 0600/z-1800/z (0500-1800). Sabato, festivi e 10 Dicembre servizio non disponibile.

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Reggio Emilia

L’ aeroporto è situato 1,5 km a Ovest della città di Reggio Emilia, ad un’elevazione di 152ft.

E’ aperto al traffico di aviazione generale dell’area UE-Schengen, come segue:

il Lunedì e il Martedì in orario 0800-SS+30 (0700-1600); dal mercoledì alla Domenica e nei giorni festivi in orario 0800-SS+30 (0700-1800 o SS+30 quale dei due si verifica prima).

L’ esercente è Aeroporto di Reggio Emilia S.p.A. Tel:+39 0522 920464 – Fax: +39 0522501413

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Questo è il recapito del locale aeroclub: +39 0522 511650

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Caratteristiche della piste

RWY11/29 – Dimensioni 1210m x 30m (asfalto)

Note:

1) La soglia della RWY 11 è spostata di 295 metri.

2) La soglia della RWY 29 è spostata di 87 metri.

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Spazio aereo

L’ ATZ di Reggio Emilia è classificata “G” ed è posta all’interno della FIR di Milano.

E’ una RMZ (Radio Mandatory Zone). I piloti, pertanto, sono tenuti a mantenere il continuo contatto radio con l’AFIS di Reggio Emilia.

Limiti verticali: SFC / 2000ft AMSL

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Servizi di comunicazione

All’interno dell’ATZ di Reggio Emilia opera l’AFIS “Reggio Emilia Aerodrome Info” sulla frequenza 127.150 MHz.

Orari di servizio:

1) Dal Lunedì al Giovedì su richiesta alla Società Aeroporto di Reggio Emilia Srl con un preavviso di 24 ore (fax +39 0522 501413).

2) Il Venerdì, il Sabato e nei giorni festivi 0800-SS + 30min (0800-1800 o/or SS + 30min, quale dei due si verifica prima)

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Restrizioni locali ai voli

In riferimento al “Regole dell’aria Italia (RAIT)” 3125, durante l’attività di paracadutismo, quando la zona di aviolancio è attiva, sono consentiti l’ingresso, la messa in moto e il movinento solo agli aeromobili utilizzati per il lancio ed agli operatori aerei di base che abbiano aderito all’accordo di contemporaneità previsto dalla Disposizione ENAC ENAC NI-2022-004 del 3 Marzo 2022.

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Disposizioni per gli aeromobili dell’aviazione generale

Gli aeromobili non partecipanti alle attività di paracadutismo:
– Possono entrare nelle zone di aviolancio solo dopo aver ricevuto conferma dall’Ente Informazioni Volo Aeroportuale (AFIU) di Reggio Emilia che l’attività di paracadutismo non è in corso;

– Possono effettuare la messa in moto di eliche  e rotori solo dopo aver ricevuto conferma dall’AFIU di Reggio Emilia che l’attività di paracadutismo non è in corso.

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Circuito di traffico

1) Circuito di traffico a Nord della pista

RWY 11 a sinistra

RWY 29 a destra

2) Circuito di traffico per gli alianti:

RWY 11/29 a sinistra

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Aree sottoposte a restrizione o ad utilizzo specifico
Zona aviolancistica REGGIO EMILIA AD

All’ interno dell’ATZ di Reggio Emilia è presente la zona aviolancistica REGGIO EMILIA AD, che opera ogni giorno da mezz’ora prima dell’alba a mezz’ora dopo il tramonto.

L’attività è soggetta a coordinamento e autorizzazione di Milano ACC/FIC.

In effetti, i suoi limiti verticali (SFC / FL150) interferiscono parzialmente con la zona 6 della CTA di Milano “Busseto”.

Si segnala, al suo interno, l’attività di volo acrobatico della zona “Aeroclub Reggio Emilia”.

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Zona di volo acrobatico AEROCLUB REGGIO EMILIA

Anch’essa situata all’ interno dell’ATZ di Reggio Emilia, opera tutti i giorni dall’alba al tramonto.

L’attività acrobatica è svolta all’interno della zona aviolancistica REGGIO EMILIA AD, pertanto è necessario un preventivo coordinamento locale per lo svolgimento dell’attività acrobatica.

L’orario di inizio e di fine attività deve essere notificato a Milano ACC/FIC e a Reggio Emilia AFIU.

La zona interferisce, sia pur lievemente, con la zona 6 della CTA di Milano “Busseto”.

Limiti verticali: 2000ft AMSL / 4000ft AMSL

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Zona di volo acrobatico CASTELLAZZO AREA ACRO

Situata a Est/Sud/Est dell’aeroporto di Reggio Emilia, appena al di fuori dell’ATZ.

Vi si svolge attività acrobatica addestrativa di volo a vela, dall’alba al tramonto, in uno spazio aereo classificato ‘G’.

Limiti verticali: SFC / 3000ft AMSL

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Zona Vietata LI P209 Reggio Emilia

Situata a Sud/Ovest dell’aeroporto di Reggio Emilia, compresa nello spazio aereo dell’ATZ.

Al suo interno è proibito il traffico aereo, ad eccezione dell’attivita della “ASD Paracadutismo Body Fly University”

Limiti verticali: SFC / 1500ft AGL

Aeroporti di Guidonia e Reggio Emilia

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Comments

  • Ciao Fabio,

    tre quesiti di carattere generale:

    1) quale è il significato di piccole frecce nere poste lateralmente al testo dei documenti della AIP? So che le barre laterali al testo stanno a significare un aggiornamento rispetto al documento precedente. Per esempio, ne puoi vedere diverse di frecce nel documento di Venezia CTR;

    2) gli orari che compaiono tra parentesi si riferiferiscono al periodo quando è in vigore l’ora legale?

    3) che differenze ci sono, per esempio, tra Treviso Radar e Treviso APP, in termini di servizi forniti, considerato che entrambi i nominativi fornisco lo stesso servizio di controllo APP e sulla stessa frequenza di 120,405, anche se con orari diversi (Trevio APP H24, mentre Treviso Radar 0700’1900)?

    4) Nel documento AIP delle Padova CTA compare invece il solo nominativo “Padova ACC” poichè, immagino, non si tratta di fornire il servizio di controllo APP, ma il servizio di controllo del traffico aereo. Come nel caso della Treviso CTR, il traffico VFR che intende attraversare le Padova CTA dovrà richiedere l’autorizzazione ATC a Padova FIC. Quindi Padova ACC controllerà il traffico aereo IFR;

    5) Nel documento AIP delle Padova CTA l’unico nominativo delle unità ATS per tutte le 26 Zone è “Padova ACC”. Pensavo che il nominativo per il traffico aereo IFR fosse “Padova Radar” o “Padova Control”, ma questo aspetto non mi è chiaro;

    6) Nella Verona CTR (unica CTR) è scritto che il servizio di controllo è fornito da Milano ACC, mentre il traffico VFR che intende interessare la Verona CTR, dovrà richiedere l’autorizzazione ATC a Milano FIC. Questo significa che solo il traffico IFR contatterà Milano Radar per usufruire del servizio di controllo APP?

    7) cosa differisce uno spazio aereo di classe E da uno di classe G? E dove sono ubicati gli spazi aerei di classe E?

    Grazie per la tua continua professionalità e disponibilità

    Augurandoti un sereno 2024 pieno di amore ti aspetto all’aeroporto di Belluno.

    Franco Ralli

    • Buongiorno Franco,

      rispondo con ordine:

      1) le piccole frecce nere stanno ad indicare che il quel punto un contenuto precedentemente presente è stato cancellato.

      2) Esatto.

      3) Il servizio è esattamente lo stesso e parliamo del servizio di controllo di avvicinamento. Solo che nel caso della chiamata radio contraddistinta dalla dicitura “Radar” esso è fornito con l’ausilio del radar.

      4) L’acronimo “ACC” definisce genericamente l’ente ATS responsabile in un determinato settore, mentre, ad esempio, la chiamata radio “Padova Radar” può essere utilizzato sia per il servizio di controllo di avvicinameto di alcuni specifici aeroporti, che per il servizio di Controllo d’Area.

      5) Spero di aver risposto a questo quesito nel punto 4

      6) Non proprio. In realtà Milano FIC effettua una sorta di “filtro” per coordinare l’ingresso del traffico VFR nella CTR, ma l’ente responsabile del controllo di avvicinamento rimane sempre Milano ACC (sulle frequenze specifiche di Milano Radar.

      7) In Italia gli spazi aerei classificati “E” sono i seguenti:
      Le aerovie, RNAV e CDR da MEL fino a FL 115 se non contenute in spazi aerei diversamente classificati (rotta ATS Y15, tratto BASIP – USANO, esclusa)
      La principale differenza fra classe “E” e “G” è che lo spazio aereo di classe “E” è controllato e, al suo interno, sono assicurate separazioni fra traffico IFR ed IFR e informazioni di traffico per i VFR.

      Un sincero augurio di buon anno anche a te!

      Fabio Patrassi

  • Ciao Fabio,

    grazie delle tue risposte, ma i seguenti aspetti non mi sono chiari:

    1) Hai scritto che se il nominativo radio è contraddistinto dalla dicitura “Radar” il servizio di controllo APP è fornito con l’ausilio del radar. Ma nel caso l’Ente ATS non disponga di radar come viene fornito il servizio di controllo APP? Per esempio, per la Treviso CTR esistono entrambi i nominativi: “Radar” e “APP”. Entrambi operano sulla stessa frequenza, ma con orari diversi (Treviso APP H24, mentre Treviso Radar 0700-1900). Secondo quanto hai affermato, Treviso fornirà il servizio di controllo APP, utilizzando il radar solo nell’orario 0700-1900.APP?

    2) È corretto affermare che Il servizio di controllo APP viene fornito per autorizzare il traffico VFR, non solo all’interessamento delle ATZ, ma anche di tutti i restanti spazi aerei controllati come CTR e CTA.

    3) Non comprendo la tua risposta al mio punto 6). Nel documento della Verona CTR è scritto che il traffico VFR deve chiedere l’autorizzazione per interessare lo spazio aereo controllato a Milano FIC (sulle due frequenze di Milano Informazioni) e non a Milano ACC, come hai scritto tu. Mentre per interessare le Padova CTA il traffico VFR deve contattare Padova FIC sulle due frequenze di Padova Informazioni.

    4) Non comprendo perchè sulla AIP nella tabella che elenca tutte le classi di spazio aereo ATS, i servizi forniti e i requisiti di volo, è scritto che lo spazio aereo di classe “E” non è soggetto ad autorizzazione ATS, come non è richiesta la capacità di effettuare comunicazioni radio e non è richiesta comunicazione radio continua T-B-T bilaterale (queste capacità sono richieste all’interno di RMZ). Quindi, perché scrivi che è spazio aereo controllato?

    5) Il nominativo radio “Padova Control” è il nominativo per l’Ente ATS che fornisce il servizio di Controllo di Area?

    6) quando hai tempo potresti cortesemente spiegarmi sinteticamente cos’è il servizio di Controllo di Area, quello di Controllo del Traffico Aereo e quello di sorveglianza? Oppure, me lo vado a cercare nella AIP.

    7) in cosa consiste il coordinamento ATS?

    8) Nel caso della Ronchi CTR (unica CTR nell’area di Ronchi) è scritto che il servizio di controllo è fornito dal Controllo di Avvicinamento di Ronchi, ma poi è scritto che il servizio APP è fornito da Padova Radar. Non comprendo e poi mi pare che Ronchi APP non esiste.

    Ti ringrazio ancora per questo tuo impegno, che considero molto utile. Ma ancora più utile sono i tuoi approfondimenti e chiarimenti. Anche perchè ci vorrebbe molto più tempo per trovare le stesse informazioni sulle Pubblicazioni Aeronautiche.

    Cari saluti

    Franco Ralli

    • Provo a rispondere_

      1) Senza l’ausilio del radar il servizio di controllo di avvicinamento viene assicurato con il metodo cosiddetto “procedurale” basato sul monitoraggio indiretto degli aeromobili, che riportano di volta in volta su punti e altitudini stabilite o concordate con l’ATC. Per Treviso, avviene quello che hai immaginato.

      2) L’APP opera solo all’interno delle CTR.

      3) Hai toccato un punto dolente. In realtà ciò che è attualmente scritto in AIP è piuttosto improprio, visto che il FIS non puà emettere “autorizzazioni”, che, come tu certamente saprai, hanno un valore giuridico in campo aeronautico. Per questo ho ipotizzato che il FIS si limiti a coordinare l’ingresso dei voli VFR nelle CTA, ma che poi, materialmente, il servizio del traffico aereo competente sia sempre quello fornito dell’ACC.

      4) All’interno dello spazio aereo di classe “E”, il traffico soggetto ad autorizzazioni ATC è solo quello IFR. Al traffico aereo VFR vengono fornite solo informazioni di traffico. Quindi sì, è uno spazio aereo controllato per il traffico IFR (d’altronde come hai letto nella mia precedente risposta, gli spazi aerei “E” in Italia non sono molti e di solito non sono accessibili ai VFR.

      5) Ad essere sinceri, la chiamata radio per tutte e quattro le ACC italiane è contraddistinta dalla dicitura “Radar”. Quindi:
      Milano Radar / Padova Radar / Roma Radar e Brindisi Radar.

      6) Certo. Per adesso posso dirti che parliamo sempre, genericamente di “Controllo del Traffico Aereo”. Il quale fornisce il servizio di Controllo d’Area all’interno degli spazi aerei di competenza dell’ACC, il servizio di Controllo di avvicinamento all’interno delle CTR, e il servizio di controllo di aeroporto all’interno delle ATZ.

      7) Si tratta di una definizione un po’ generica. Diciamo che i coordinamenti possono essere effettuati fra un ente ATC ed un altro, oppure per ottenere il via libera all’effettuazione di alcune attività speciali all’interno degli spazi aerei controllati. A cosa ti riferivi, in particolare?

      8) Hai ragione. Hai scoperto una “falla” di ENAV. In realtà il servizio di controllo di avvicinamento all’interno della CTR viene assicurato da Padova ACC sulle frequenze di Padova Radar. Quello è un errore.

      Un saluto.

      Fabio Patrassi

  • Ciao Fabio,

    faccio riferimento alla parafagratura, che abbiamo utilizzato nell’ultimo messaggio:

    2) Giustamente nell’ATZ devo chiedere autorizzazione alla TWR per un approdo. Ma nel caso di un solo attraversamento dell’ATZ, senza approdo chiederò l’autorizzazione al servizio APP, che mi istruirà se rimanere collegato con APP o passare sulla frequenza della TWR.

    4) So che presso altre Nazioni, come la Gran Bretagna e la Francia, la classe “E” è più utilizzata che da noi. Se ho ben compreso gli unici spazi aerei di classe “E” sono solo quelli che hai citato: “aerovie, RNAV e CDR da MEL fino a FL 115 se non contenute in spazi aerei diversamente classificati (rotta ATS Y15, tratto BASIP – USANO, esclusa)” e questi spazi sarebbero interdetti al traffico VFR. Mi stai dicendo che in Italia non esistono altri spazi aerei di classe “E”, dove il traffico VFR è libero di circolare senza controllo ATC?

    5) Ma i nominativi radio “Padova, Milano, Roma o Brindisi Control” esistono o è solo un non corretto uso della fraseologia aeronautica?

    7) Mi hai chiesto a cosa mi riferissi. Sebbene il mio quesito sia di carattere generale, posso farti almeno degli esempi pratici di coordinamento:
     provenendo da spazio “G” intendevo interessare la Zone 1 dell’Aviano CTR. Dopo aver chiamato due volte Aviano APP non ricevevo risposta. Come prescritto dall’AIP (Aviano CTR), contattavo Padova Informazioni per conoscere lo stato di attivazione dell’Aviano CTR. Padova FIC mi rispondeva che avrebbe contattato Aviano per coordinare la mia entrata nella Zone 1. Non avendo ricevuto risposta da Aviano, Padova FIC mi informava che l’Aviano CTR non era attiva e la potevo interessare. Se invece Padova FIC mi avesse informato che l’Aviano CTR era attiva, avrei comunque dovuto presentare il piano di volo abbreviato all’Aviano APP;
     le RAIT, nell’affrontare l’argomento del piano di volo abbreviato, recitano che nel caso il piano di volo interessi più spazi aerei controllati contigui, ciascun ente ATC è responsabile di rilanciare, attraverso azioni di coordinamento, le informazioni all’ente ATC successivo. Il pilota dovrà comunque contattare il servizio APP successivo per presentare il piano di volo abbreviato;
     a volte ascolto in frequenza piloti che chiedono al FIC se sarà il FIC a coordinare il loro interessamento in una Zone della CTR. Spesso il FIC risponde al pilota, chiedendogli di inserire un determinato codice nel trasponder. Non saprei se questo codice viene assegnato direttamente dal FIC (ubicato insieme all’ACC) oppure se fornito dal servizio APP al FIC e dal FIC al pilota;
     come anche tu hai scritto: “il FIS si limita coordinare l’interessamento dei voli VFR nelle CTA;
     nel Manuale Operativo-ATS c’è una parte dedicata al coordinamento, ma lo devo ancora leggere.

    Un’ultima domanda. I FIC possono chiudere i piani di volo presentati, ma non possono accettare la presentazione dei piani di volo?

    Grazie per la tua attenzione

    Franco Ralli

    • Ciao Franco!

      4) No. Nessun altro spazio aereo di classe “E” al di fuori di quelli elencati

      5) Diciamo che con Milano Control, ad esempio, si definisce l’Ente ATC (ACC, in questo caso). Ma la chiamata radio è sempre quella di cui ti ho parlato nella precedente risposta

      7) Se parli di un piano di volo abbreviato, può senz’altro essere comunicato al FIC, in accordo alle norme previste.

      Un saluto

      Fabio Patrassi

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