Global Reporting Format

Global Reporting Format

Il Global Reporting Format (GRF) è una nuova metodologia armonizzata a livello mondiale per la valutazione ed il riporto delle condizioni delle piste, sviluppata dall’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO).

La data di implementazione del GRF in Italia è il 12 agosto 2021 e la Circolare di Informazioni Aeronautiche A2/21 è stata pubblicata da ENAV per descriverne le modalità di attuazione.

Ne ho evidenziato i passaggi più importanti, ma raccomando ovviamente un’attenta lettura della Circolare per maggiori approfondimenti.

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Applicabilità

Il documento è applicabile a:

a) Gestori aeroportuali di aeroporti certificati ai sensi del Regolamento (UE) n. 2018/1139 e del Regolamento (UE) n. 139/2014 e aeroporti certificati ai sensi del “Regolamento ENAC per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti”;

b) ispettori dell’ENAC con responsabilità di certificazione e sorveglianza della sicurezza;

c) operatori del settore aeronautico in generale a fini di informazione. Il suo contenuto è di particolare interesse per i piloti, i flight dispatcher, il personale ATS e AIS, gli operatori aerei e gli operatori privati nonché gli operatori aerei stranieri.

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Metodologia GRF

La metodologia GRF dell’ICAO (SNOWTAM‐new) comprende in particolare:

  • nuova definizione di SNOWTAM che comprende ora i pericoli derivanti dall’acqua (acqua stagnante) nell’area di movimento;
  • nuovi concetti e definizioni: Runway Condition Assessment Matrix (RCAM), Runway Condition Code (RWYCC), Runway Condition Report (RCR);
  • nuovo formato per il modulo SNOWTAM e il messaggio SNOWTAM;
  • valutazione delle condizioni della pista attraverso il codice condizioni di pista (RWYCC), derivato dalla matrice di valutazione delle condizioni della pista (RCAM) che include i criteri di valutazione del declassamento;
  • le condizioni della pista da segnalare tramite SNOWTAM compresa anche l’acqua stagnante, ad esempio, la necessità di un messaggio SNOWTAM che potrebbe essere emesso al di fuori della stagione invernale;
  • validità massima dello SNOWTAM modificata a 8 ore, successivamente un nuovo SNOWTAM deve essere rilasciato fino a quando un rapporto di condizioni della pista che indica WET o DRY può essere pubblicato.

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Filosofia GRF

La filosofia alla base del GRF prevede che il gestore aeroportuale valuti le condizioni della superficie della pista ogni volta che acqua, neve, neve mista ad acqua, ghiaccio o gelo siano presenti su una pista operativa.

Sulla base di questa valutazione, vengono riportati un codice delle condizioni di pista (RWYCC) e una descrizione della superficie di pista che possono essere utilizzati dall’equipaggio di condotta per i calcoli delle prestazioni dell’aeromobile.

Il Global Reporting Format (GRF) è un concetto accettato a livello internazionale che utilizza un metodo coerente per segnalare le condizioni della superficie della pista.

Il GRF si compone di cinque elementi fondamentali:

a) Rapporto sulle condizioni della pista (RCR);

b) Matrice di valutazione delle condizioni di pista (RCAM);

c) Codice delle condizioni di pista (RWYCC);

d) Condizioni della superficie della pista e

e) Descrizioni delle condizioni della superficie della pista.

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RCR (Riporto sulle condizioni della pista/Runway Condition Report)

una relazione completa e standardizzata relativa alle condizioni della superficie della pista e all’effetto di tali condizioni sulle prestazioni di atterraggio e decollo del velivolo, descritto mediante il codice delle condizioni della pista (RWYCC).

E’ utilizzato dai piloti per aggiornare i loro calcoli sulle prestazioni degli aeromobili e per fornire loro la consapevolezza della situazione.

Le unità ATS devono avere a disposizione per la trasmissione agli aeromobili, su richiesta, le informazioni del riporto sulle condizioni della pista (RCR).

Questo deve essere trasmesso agli aeromobili nell’ordine della direzione di atterraggio o decollo.

I dati contenuti nell’RCR derivano dai restanti quattro elementi.

 

RCAM (Matrice di valutazione delle condizioni di pista/Runway Condition Assessment Matrix)

Il RCAM è utilizzato per determinare un codice condizioni di pista (RWYCC) da una serie di condizioni della superficie della pista osservate. Questa matrice è utilizzata dal personale addetto alla valutazione della superficie della pista per codificare il Runway Condition Code (RWYCC) per ogni terzo della pista e dai piloti per decodificare il RWYCC in informazioni significative.

La descrizione della situazione della pista e dell’aeroporto è fornita tramite testo in chiaro e un numero di codice da 0 a 6.

Il numero di codice (Runway Condition Code, RWYCC) fornisce informazioni su contaminazione, azione frenante e controllo direzionale sulla pista.

L’RWYCC è derivato dalla Runway Condition Assessment Matrix (RCAM), basata sulla valutazione e l’osservazione del gestore aeroportuale e sui riporti dei piloti.

La RCAM si applica solo alle superfici di pista pavimentate (asfalto e cemento) e non si applica alle superfici non pavimentate o parzialmente pavimentate.

Global Reporting Format

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RWYCC (Codice delle condizioni della pista/Runway Condition Code)

un numero da utilizzare nel riporto sulle condizioni della pista (RCR), che descrive l’effetto delle condizioni della superficie della pista in relazione alle prestazioni di decelerazione e al controllo laterale del velivolo.

Riflette la capacità frenante prevista in funzione delle condizioni della superficie. Con queste informazioni, gli equipaggi di volo possono ricavare, dalle informazioni sulle

prestazioni fornite dal costruttore dell’aeromobile, la distanza di atterraggio di un aeromobile nelle condizioni esistenti.

Il processo di determinazione del RWYCC tiene conto dei seguenti aspetti:

a) percentuale di copertura della contaminazione in ogni terzo di pista;

b) tipo di contaminante, scelto tra gli elenchi delle condizioni della superficie della pista e dei descrittori delle condizioni della superficie della pista;

c) profondità della contaminazione; e

d) temperatura della superficie o dell’aria;

 

Condizioni della superficie della pista

Ci sono quattro condizioni definite della superficie della pista:

a) Pista asciutta;

b) Pista bagnata;

c) Pista scivolosa e bagnata;

d) Pista contaminata.

Le condizioni della superficie della pista sono ulteriormente suddivise in descrizioni della superficie della pista, che descrivono i dettagli specifici della superficie della pista.

 

Descrizioni della superficie della pista

sono utilizzate per determinare il RWYCC.

Quando la presenza o meno di acqua di superficie o di contaminanti a base acquosa su ogni terzo di una pista è portata all’attenzione del controllore, tali informazioni, insieme a qualsiasi altra informazione correlata, devono essere riportate sull’ATIS.

Se l’ATIS non è disponibile o si verificano cambiamenti significativi, tali informazioni devono essere comunicate in frequenza a ciascun aeromobile interessato in linguaggio chiaro.

 

Descrittori delle condizioni della superficie della pista

(a)

neve compatta: neve compatta in una massa solida tale che il movimento degli pneumatici del velivolo, alle pressioni e ai carichi di esercizio, non la compattano

ulteriormente né creano solchi nella superficie;

(b)

neve secca: neve con cui non è possibile modellare facilmente una palla di neve;

(c)

gelo: cristalli di ghiaccio formatisi dall’umidità nell’aria su una superficie la cui temperatura è pari o inferiore alla temperatura di congelamento; il gelo differisce dal ghiaccio in quanto i cristalli di gelo si sviluppano in modo indipendente e pertanto presentano una consistenza più granulosa;

(d)

ghiaccio: acqua congelata o neve compatta che è diventata ghiaccio in condizioni di freddo secco;

(e)

neve mista ad acqua: neve satura d’acqua al punto che, raccogliendone una manciata, perderà molta acqua o, calpestandola con decisione, provocherà degli schizzi;

(f)

acqua stagnante: strato d’acqua di profondità superiore a 3 mm;

(g)

ghiaccio bagnato: ghiaccio parzialmente sciolto o ricoperto da uno strato d’acqua;

(h)

neve bagnata: neve che contiene acqua in quantità sufficiente da poter modellare facilmente una palla di neve ben compattata e solida da cui non sgoccioli acqua.

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SNOWTAM

La Circolare introduce la seguente nuova definizione di SNOWTAM:

una serie speciale di NOTAM in formato standard, che riporta le condizioni della superficie e notifica la presenza o la cessazione di condizioni dovute a neve, ghiaccio, neve mista ad acqua, gelo o acqua associata a neve, neve mista ad acqua, ghiaccio o gelo nell’area di movimento

Con l’implementazione del GRF, qualsiasi tipo di limitazione delle condizioni di superficie della pista causata dalle precipitazioni sarà pubblicata tramite “SNOWTAM”, comprese

le limitazioni dovute all’acqua stagnante sulla pista causata, ad esempio, da forti piogge estive.

Queste le norme generali che ne regolano l’uso:

a)

quando la pista è WET, ossia quando la pista è coperta da acqua con una profondità media di 3 mm o inferiore e non associata a neve, neve mista ad acqua, ghiaccio o gelo, è richiesta solo la diffusione degli elementi obbligatori mediante la comunicazione delle condizioni di pista attraverso gli enti dei servizi di traffico aereo (ATIS, frequenza).

b)

quando la pista è WET, ossia la pista è coperta da acqua con una profondità media di 3 mm o inferiore e associata a neve, neve mista ad acqua, ghiaccio o gelo, è richiesta la diffusione delle informazioni attraverso un messaggio SNOWTAM tramite AIS (NOF) e ATS (ATIS, frequenza).

c)

in caso di STANDING WATER, ossia quando la pista è coperta da acqua di profondità media pari o superiore a 4 mm, le informazioni sono sempre diffuse attraverso un messaggio SNOWTAM tramite AIS (NOF) e ATS (ATIS, frequenza).

I servizi di informazione aeronautica (AIS) forniscono le informazioni ricevute nel RCR agli utenti finali tramite il nuovo formato SNOWTAM.

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Riporti speciali

Un riporto speciale (AIREP) sull’azione frenante riflette la valutazione dei piloti sulla frenata utilizzabile.

Ove disponibili, i riporti dei piloti sull’azione frenante dovrebbero essere presi in considerazione come parte del processo di monitoraggio continuo.

Quando l’ente ATS riceve, tramite comunicazione vocale, un riporto speciale relativo a un’azione frenante peggiore rispetto al RWYCC trasmesso al pilota, informa senza ritardi il gestore aeroportuale, il quale ripete la valutazione delle condizioni della superficie della pista.

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Informazioni sulle vie di rullaggio ed i piazzali

Se sono presenti contaminanti sulle vie di rullaggio e sui piazzali che possono essere di “rilevanza operativa” per gli equipaggi, il gestore aeroportuale è tenuto a includere queste condizioni nel riporto.

A causa della velocità ridotta alla quale gli aeromobili si muovono su vie di rullaggio ed i piazzali, l’originatore dovrebbe fare attenzione ad includere solamente le informazioni che hanno un impatto sulla sicurezza e sulle normali operazioni, come il rischio di rimanere bloccati, perdere il controllo su una superficie scivolosa, o danneggiare

l’aeromobile.

Deve essere segnalato un solo tipo di condizione della superficie per le vie di rullaggio ed i piazzali. La percentuale di contaminanti non deve essere riportata.

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Implementazione nazionale GRF

Responsabili della valutazione e pubblicazione delle condizioni della superficie della pista secondo la metodologia ICAO GRF sono i gestori aeroportuali.

Alla data e dall’ora di entrata in vigore dell’implementazione, i gestori aeroportuali sopra citati sono tenuti ad adempiere alle seguenti responsabilità:

a)

L’operatore aeroportuale deve riportare agli enti del servizio di informazione aeronautica (AIS) ed agli enti del servizio di traffico aereo (ATS) eventi di importanza

operativa che interessino le operazioni degli aeromobili e degli aeroporti nell’area di movimento, in particolare per quanto segue:

– acqua;

– neve;

– neve mista ad acqua;

– ghiaccio;

– gelo;

– prodotti chimici liquidi antighiaccio o per lo sghiacciamento o altri contaminanti;

– banchi di neve o cumuli di neve.

b)

Il gestore aeroportuale deve segnalare le condizioni della superficie della pista su ogni terzo di pista utilizzando un riporto delle condizioni della pista (RCR). Il riporto delle

condizioni della pista deve includere almeno gli elementi obbligatori del formato SNOWTAM.

c)

Le segnalazioni devono iniziare quando si verifica un cambiamento significativo nelle condizioni della superficie della pista a causa di acqua, neve, neve mista ad acqua, ghiaccio o gelo.

d)

Le segnalazioni delle condizioni della superficie della pista devono continuare a rispecchiare i cambiamenti significativi fino a quando la pista non è più contaminata.

e)

La pubblicazione degli SNOWTAM deve continuare fino a quando la pista non sarà più contaminata. Da ciò ne consegue che l’ultimo RCR può indicare solo il tipo di contaminazione WET o DRY, a seconda dei casi.

f)

Quando una pista pavimentata o una parte di essa è bagnata e scivolosa (SLIPPERY WET), il gestore aeroportuale deve mettere a disposizione degli utenti interessati dell’aeroporto tale informazione. Ciò deve essere fatto emettendo un NOTAM in aggiunta al riporto sulle condizioni della pista e deve descrivere l’ubicazione della parte interessata.

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Informazioni essenziali sulle condizioni dell’aeroporto

Durante la trasmissione delle informazioni sulle condizioni attuali della superficie della pista, le unità ATS forniranno le seguenti informazioni come estratte dall’RCR corrente e

nell’ordine della direzione di atterraggio o decollo:

• INDICATORE DI POSIZIONE DELL’AEROPORTO (se

appropriato)

• DESIGNATORE DI PISTA

• CODICE CONDIZIONI DI PISTA (RWYCC) SU OGNI TERZO DI PISTA

• DESCRIZIONE DELLE CONDIZIONI SULLA LUNGHEZZA TOTALE DELLA PISTA (SU OGNI TERZO DELLA PISTA)

• PROFONDITA’ DEL CONTAMINANTE E PERCENTUALE DEL CONTAMINANTE PER OGNI TERZO DI PISTA (se applicabile)

• INNALZATO / DECLASSATO (se applicabile)

a tale scopo, è previsto l’utilizzo di una fraseologia specifica, descritta nella Circolare.

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