La Control Zone di Bergamo

La Control Zone di Bergamo

Insieme alle CTR di Malpensa e Linate, la Control Zone di Bergamo è contenuta entro i limiti laterali della zona 1 della TMA di Milano “Lombardia”, che, a partire dai 2000ft AMSL, sovrasta gli spazi aerei citati.

BERGAMO CTR

La CTR è composta da 2 zone, classificate “D”

Zona 1

Contiene l’ATZ di Bergamo Orio al Serio.

All’interno dell’ATZ di Bergamo opera il controllo di aeroporto di Bergamo, sulle seguenti frequenze:

Orio Torre – 125.875 MHz – H24

Orio Torre – 134.105 MHz (a discrezione ATC).

Orio Ground – 120.505 MHz – H24, ma a discrezione ATC in orario 0000-0400 (2300-0300)

Orio Ground – 134.105 MHz (a discrezione ATC).

Disponibile anche una frequenza ATIS:

Bergamo ATIS Info – 114.950 MHz – H24

Limiti verticali: SFC /2000ft AMSL.

La Control Zone di Bergamo

Zona 2

E’ una sottile striscia di spazio aereo (appena cinquecento piedi la sua estensione verticale) situata a Nord/Ovest dell’aeroporto.

Limiti verticali: 1500ft AMSL / 2000ft AMSL

La Control Zone di Bergamo

Diamo ora uno un’occhiata alle zone sottoposte a restrizione e ad utilizzo specifico che interessano l’area.

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Zona pericolosa LI D69 Valbrembo

Sovrasta l’omonimo aeroporto e vi si svolge intensa attività volovelistica da mezz’ora prima dell’alba a mezz’ora dopo il tramonto.

Ecco il dettaglio delle attività aeree in VMC:

– voli aero-trainanti;

– volo libero di alianti;

-volo liberi di velivoli a pistone.

I suoi limiti verticali vanno dalla superficie a 2000ft AMSL, ma occorre specificare che nel settore 180°/285° il limite verticale superiore è abbassato a 1000ft AMSL per non interferire con la zona 2 della CTR.

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Zona vietata LI P142 Bergamo

Posta a Nord dell’aeroporto ed entro l’ATZ di Bergamo.

Il traffico aereo è vietato senza eccezioni.

Limiti verticali: SFC / 1500ft AGL

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Zona vietata LI P251 Grassobbio

Situata a Sud/Est dell’aeroporto, quasi del tutto compresa nell’ATZ di Bergamo.

Al suo interno è proibito il traffico VFR.

Limiti verticali: SFC / 1500ft AGL

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Zona di lavoro aereo “GAB”

Situata a Sud/Sud/Est dell’aeroporto, vi si svolge attività con aeromodelli con massa operativa al decollo minore di 25 Kg, dall’alba al tramonto.

L’attività è soggetta a coordinamento con Bergamo TWR/APP.

Limiti verticali: SFC / 350ft AGL

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La Control Zone di Bergamo

Punti di riporto VFR

Nella prossima immagine sono visibili invece i punti di riporto a vista utilizzabili per le operazioni di ingresso e uscita dalla CTR.

Nord: ALZANO LOMBARDO (MEN1)

Sud: ROMANO DI LOMBARDIA (MES1)

Ovest: TREZZO SULL’ADDA (MEW1)

Est: ROVATO (MEE1)

La Control Zone di Bergamo

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Servizi del traffico aereo

Il servizio di Controllo di avvicinamento all’interno della CTR è fornito da Milano ACC settore Arrivi in coordinamento con Orio TWR, sulle seguenti frequenze:

126.300 MHz – chiamata radio: Milano Radar – H24

126.750 MHz – chiamata radio: Milano Radar – H24

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Controllo della velocità

Se non diversamente istruiti dall’Ente ATC, i piloti degli aeromobili in arrivo dovranno rispettare le seguenti velocità:

1) STAR RNAV1 e IAC: limiti di velocità pubblicati

2) STAR e IAC dove non siano pubblicati limiti di velocità, o aeromobili vettorati per un finale pilot interpreted:

a) 230 kt IAS a o al di sotto di FL100, o sui punti ELBOD e VAGUX, BEG VOR e COD L;

b) 210 kt IAS: – iniziando la virata base – a 20 NM dal TDZ;

c) 190 kt IAS a 12 NM dal TDZ;

d) 160 kt IAS a 5NM dal TDZ.

Inoltre, Milano ACC potrà richiedere ai piloti:

– di regolare in modo specifico la velocità durante l’avvicinamento intermedio;

– di apportare correzioni di velocità dell’ordine massimo di più o meno 20 Kt fino ad una distanza di 4 NM dalla soglia pista.

Norme particolari per gli aeromobili in partenza

I piloti degli aeromobili in decollo, una volta completata la procedura antirumore, dovranno mantenere una IAS non superiore a 230 kt fino all’attraversamento di 6000 ft e non superiore a 250 kt dopo i 6000 ft fino all’attraversamento di FL100.

Tale limite di velocità potrà essere cancellato dall’ATC, con la frase: “Nessuna restrizione ATC di velocità”.

I piloti che non potessero eseguire la suddetta limitazione dovranno darne comunicazione all’ATC al momento di richiedere l’autorizzazione alla messa in moto dei motori.

Analogamente, se tale circostanza si verificasse in volo, i piloti dovranno avvertire immediatamente l’ATC, mantenendo la minima velocità possibile.

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