La Control Area di Roma

La Control Area di Roma

La Control Area di Roma è uno spazio aereo ATS operativo dal 10 Novembre 2016.

Lo spazio aereo delle zone pericolose, regolamentate, vietate e temporaneamente riservate, quando attive, non devono essere considerate comprese nella CTA.

La Control Area di Roma è composta da 5 zone classificate “D” ed una, la zona 1 “Quirinale”, classificata “A”.

Roma Control Area is a ATS airspace operating since November 10 2016.

The airspace of dangerous, restricted, prohibited and temporary reserved areas, when active, should not be considered included in the CTA.

The Control Area of Rome consists of 5 zones classified “D” and one, the zone 1 “Quirinale”, classified as “A”.

ROMA CTA zona 1 – QUIRINALE

E’ la zona che sovrasta la TMA di Roma e, come già detto, è anche l’unica ad essere classificata “A”.

I suoi limiti verticali vanno da FL 125 a FL 195.

It is the area above Roma TMA and, as mentioned above, is also the only one to be classified as “A”.

Its vertical limits range from FL 125 to FL 195.

La Control Area di Roma

ROMA CTA zona 2 MEDITERRANEO

Un’enormità che copre quasi mezza Italia, sovrastando un buon numero di CTR e la CTA Sardegna.

Dal suo spazio aereo vanno escluse le porzioni interferenti delle CTR di Napoli, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania, Trapani, Palermo, Pantelleria, Cagliari, Bologna, Pisa, Grosseto, Firenze e Perugia, nonché l’intera zona 6 dello stessa CTA di Roma “Mongibello”.

I suoi limiti verticali vanno da FL 105 a FL 195.

A very extensive area covering nearly half of Italy, surmounting a significant number of CTR and the CTA Sardegna.

The interfering portions of CTR of Naples, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania, Trapani, Palermo, Pantelleria, Cagliari, Bologna, Pisa, Grosseto, Florence and Perugia, as well as the entire zone 6 of the same CTA of Rome “Mongibello”, should be excluded from its airspace.

Its vertical limits range from FL 105 to FL 195.

La Control Area di Roma

ROMA CTA zona 3 TERNI

La più piccola, per estensione. Situata a Sud della CTR di Perugia, ma Il suo nome ne descrive con sufficiente precisione la collocazione geografica.

I suoi limiti verticali vanno da FL 95 a FL 195.

The smallest, by the size. Situated south of the CTR of Perugia, but its name describes its geographical location with sufficient precision.

Its vertical limits range from FL 95 to FL 195.

La Control Area di Roma

ROMA CTA zona 4 MARSICA

Copre la dorsale appenninica, dall’Umbria alla Campania.

Dal suo spazio aereo va esclusa la porzione della CTR di Napoli.

i suoi limiti verticali vanno da FL 125 a FL 195.

It covers the Apennine ridge, from Umbria region to Campania region.

Interfering portion of Napoli CTR is excluded from its airspace.

Its vertical limits range from FL 125 to FL 195.

La Control Area di Roma

ROMA CTA zona 5 CAMPANIA

Sovrasta le CTR di Napoli e Grazzanise, dalle quali, peraltro, rimane ben separata.

Limiti verticali: FL 165 / FL 195).

It is above Napoli and Grazzanise CTR, from which, moreover, it remains well separated.

Vertical limits: FL 165 / FL 195).

ROMA CTA zona 6 MONGIBELLO

Anche qui, pochi dubbi sulla collocazione geografica. Copre l’area dell’Etna, incastonandosi nella zona 2 della CTA “Mediterraneo”. A sua volta, però, subisce l’esclusione dello spazio aereo della CTR di Catania.

I limiti verticali vanno da FL 145 a FL 195.

Very little doubts about the geographical location. It covers Etna volcan area, embedded in zone 2 of the CTA “Mediterraneo”.

However, it is excluded from the airspace of Catania CTR.

The vertical limits range from FL 145 to FL 195.

La Control Area di Roma

______

 

Per l’intera CTA di Roma l’ente ATS responsabile è Roma ACC.

Tuttavia, le autorizzazioni all’ingresso nelle zone classificate “D” della CTA da parte del traffico VFR, vanno richieste esclusivamente a Roma FIC sulle frequenze 134.125, 125.750 e 129.575 MHz.

Within Roma Control Area the responsible ATS unit is Roma ACC.

However, VFR traffic entry authorization in the sectors classified ‘D’ must be requested to Roma FIC only, on frequencies 134.125, 125.750 e 129.575 MHz.

______

Nello spazio aereo controllato sotto la giurisdizione di Roma ACC si applica la minima separazione radar di 5NM, ad eccezione dei seguenti casi:

– minima separazione radar di 3NM

all’interno della porzione di spazio aereo definita da un cerchio di 60NM di raggio centrato su 41°48’27”N 012°14’56”E (Fiumicino 2 Radar) entro i limiti laterali e verticali della zona 1 della CTA di Roma / Roma TMA e Roma CTR.

minima separazione radar di 15 NM

per gli aeromobili ad est della linea congiungente i punti: EKPAR – RAPIS – ASKOT

– minima separazione radar di 2.5NM

aeromobili stabilizzati in avvicinamento finale all’aeroporto di Roma Fiumicino, entro 10NM dalle TDZ delle piste 16L e 34R e a condizione che presso l’aeroporto di Roma Fiumicino siano soddisfatte le seguenti condizioni:

a) l’azione frenante della pista sia buona e i tempi di occupazione delle RWY non sia influenzata negativamente da agenti contaminanti quali ghiaccio, fanghiglia o neve.

b) il servizio di sorveglianza della TWR ed il radar di movimento di superficie siano disponibili.

c) gli aeromobili in atterraggio liberino la pista velocemente, consentendo al Servizio di Controllo del Traffico Aereo di applicare la spaziatura minima sul finale, ottenendo il massimo utilizzo e riducendo al minimo i casi di riattaccata.

Nota: Come appropriato e quando maggiori, si applicano le minime separazioni radar per turbolenza di scia riportate in AIP Italia ENR 1.1 paragrafo 9.4

Within controlled airspace under Roma ACC jurisdiction the minimum radar separation of 5NM shall be applied except in the following cases:

– minimum radar separation 3NM:

for aircraft within the portion of airspace defined by radius 60 NM centred on 414827N 0121456E (FIUMICINO 2 RADAR) into lateral and vertical limits of ROMA CTA (Zone 1)/ ROMA TMA/ ROMA CTR;

– minimum radar separation 15NM:

for aircraft east of line joining points: EKPAR – RAPIS – ASKOT;

– minimum radar separation 2.5NM:

for aircraft stabilized on final approach to LIRF (ROMA/FIUMICINO AD) within 10 NM from TDZ RWY 16L and RWY 34R provided that all of the following conditions are met at LIRF:

a) Braking action is reported as good and runway occupancy times are not adversely affected by RWY contaminants such as slush, snow or ice;

b) the tower surveillance system and surface movement radar are available;

c) landing aircraft shall vacate RWY expeditiously, this will allow ATC to apply minimum spacing on final, achieving maximum utilization and minimizing the occurrence of go-arounds.

Remark:

As appropriate and when greater, wake turbulence radar separation minima shall be applied in accordance with AIP Italia ENR 1.1 para. 9.4

____

 

 

Comments

  • Ciao Fabio,
    scusa se non mi sono fatto vivo, ma questa emergenza sanitaria ha disordinato le mie giornate. Eccomi qua con i miei quesiti e le mie considerazioni:
    1) Quali sono gli scopi delle CTA e quali sono le differenze dalle TMA?
    2) Se le zone riservate (P, D, R, ecc.), quando attive, non devono essere considerate comprese nella CTA, immagino che intendi che per queste zone non valgono i limiti e le eventuali restrizioni della CTA dove sono geograficamente collocate, ma valgono i soli limiti e restrizioni associati a ciascuna zona;
    3) Con l’eccezione della Zona 1, credo che tutta la rimanente CTA, previa autorizzazione, sia penetrabile ad un volo VFR. Ed ho compreso che l’autorizzazione all’attraversamento la devo richiedere a Rome Information;
    4) Ma le TMA sono tutti spazi aerei di classe “A”? E quindi non penetrabili ai voli VFR, con l’eccezione di situazioni di emergenza come condizioni meteo avverse;
    5) Perché da Rome CTA Zona 2 vanno escluse le porzioni interferenti (intendi che si compenetrano geograficamente?) di varie CTR e la Zona 6?
    6) La Zona 5 non sovrasta la Grazzanise CTR come hai scritto, poiché i limiti laterali delle due Grazzanise CTR Zone 1 e Zone 2 sono adiacenti ai limiti di Roma CTA Zone 5. Inoltre, specificherei che la Zona 5 sovrasta la sola Napoli CTR Zona 2 con la quale ha in comune il limite verticale FL 165, mentre le due zone di Napoli CTR Zone 1 e Zone 4 sono decisamente separate verticalmente;
    7) Nel caso di due spazi aerei che condividono lo stesso spazio aereo verticale (esempio Roma CTA Zona 6 e le Zone di Catania CTR e volessi penetrare questo spazio aereo chi dovrò contattare? Rome Information o Catania Approach?
    8) Circa la Roma CTA Zone 6 tu affermi che lo spazio aereo delle Zone di Catania CTR vanno esclusi dalla Roma CTA Zone 6. Non mi è chiaro cosa intendi con questa esclusione. Potresti spiegarmelo?
    9) Che significa in termini pratici che per l’intera Roma CTA l’ATS responsabile è l’ACC (Area Control Centre). Ma l’ACC è il CRAV di Ciampino, che ho visitato un paio di anni fa?
    10) Le distanze di minima separazione radar immagino riguardino i soli voli IFR e non il VFR.
    Grazie per mantenere viva la cultura aeronautica, che ci da modo di mantenere ed elevare le nostre conoscenze di aviatori per passione.
    Per ora sono grounded, ma vorrei quanto prima andare in hangar a controllare lo stato del mio aereo.
    Saluti dalla provincia di Treviso
    IO RESTO A CASA
    Franco Ralli

    • Bentornato Franco…

      1) Le TMA svolgono una funzione di raccordo per le aree dove sono presenti procedure strumentali che interessano più aeroporti. Normalmente sono poste immediatamente al di sopra delle CTR. In Italia ne esistono 2: Milano e Roma, entrambe classificate “A”.
      Le CTA garantiscono una più vasta copertura dello spazio aereo controllato a partire da quote e livelli più elevati. Con le modifiche introdotte nel 2016, praticamente quasi tutto il territorio nazionale è interessato dalla presenza di una Control Area.
      In massima parte sono classificate “D”, ad eccezione delle zone 1 di Milano e Roma, classificate “A”.

      2) Esatto. Quando esse sono attive, valgono le regole previste per esse in AIP ed il loro spazio aereo viene sottratto alla CTA.

      3) Confermo. La tua interpretazione è corretta.

      4) E’ così.

      5) Vale il discorso fatto per le P/R/D TRA e TSA. Le porzioni di spazio aereo delle CTR elencate e della zona 6 della CTA devono essere considerate escluse dalla CTA. In queste porzioni vale quindi la regolamentazione prevista per ogni singola CTR (quando queste sono attive, ovviamente).

      6) Non è così, Franco. Controlla meglio. Il fatto che la zona 5 sovrasti le due CTR non significa che con loro interferisca, come d’altro canto ho scritto nel post.

      7) Nella porzione coincidente vanno considerate le regole vigenti per la CTR di Catania. Quindi Catania Approach.

      8) Vale la risposta data alla domanda 7

      9) L’infrastruttura è quella. Ma l’ACC è un ente ATS ben preciso.

      10) Sì, è così.

      Grazie a te, Franco. Le tue osservazioni sono sempre puntuali (e gradite).

      Fabio Patrassi

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *