La Control Zone di Catania

L’approfondimento di oggi riguarda un importante spazio aereo ATS del Sud Italia: la Control Zone di Catania.

La CTR è formata da sette zone, tutte classificate “D” e al suo interno i servizi del traffico aereo sono forniti dal controllo di avvicinamento di Catania, gestito dall’Aeronautica Militare.

Catania APP opera sulle seguenti frequenze:

– 119.250 MHz (H24; chiamata radio: Catania Approach o Catania Radar)

– 120.805 MHz (a discrezione dell’ente ATC; chiamata radio: Catania Director)

Il servizio viene svolto con l’ausilio dell’apparato radar ad eccezione dei seguenti periodi e orari:

Lunedì-Venerdì 0900/z-1100/z (0800/z-1000/z), durante i quali tale ausilio viene assicurato solo a discrezione dell’ente ATC.

Ecco una descrizione dei settori che compongono la CTR.

 

Zona 1

Contiene le ATZ dell’aeroporto di Catania Fontanarossa e dell’aeroporto militare di Sigonella.

La Control Zone di Catania

Le procedure per i voli VFR che interessano l’area sono piuttosto articolate e mi sembra giusto riportarle:

Tutti i voli VFR dovranno contattare Catania APP sui punti di riporto per ricevere l’autorizzazione ad entrare nel CTR di Catania, eccetto che per il traffico in arrivo all’aeroporto di Catania via PATERNO’ (CCN1) e NORD EST ACIREALE (CCNE1).

Tale traffico dovrà richiedere l’autorizzazione ad inserirsi nel circuito di traffico di Catania/Fontanarossa a Catania TWR.

Ai piloti potrebbe essere richiesto di attendere su tali punti a causa di traffico in corso nel CTR di Catania e/o nell’ATZ di Catania.

A meno di diversa autorizzazione, il traffico VFR all’interno della Zona 1 del CTR di Catania dovrà seguire le rotte VFR e le altitudini indicate in AIP ENR 6.3-13.

Note:

1) le altitudini indicate sono le massime consentite.

2) La virata deve essere eseguita entro 2 NM a sud del prolungamento asse pista. (confesso di non aver capito bene questa prescrizione. Mi sembra piuttosto vaga.)

3) A causa della parziale limitazione della visibilità della TWR:

a) Le disposizioni ATC non sono assicurate entro un settore di 13° avente origine in corrispondenza della TWR (da 051° a 064°).

b) a meno di diverse istruzioni da parte ATC, tutto il traffico VFR che utilizza la RWY 08 ed intende procedere verso Nord deve mantenere la prua pista fino ad attraversare 1000 ft in salita prima di iniziare la virata a sinistra per intercettare la rotta d’ uscita VFR.

c) La rotta VFR ISOLE CICLOPI ACI TREZZA – CATANIA AD può essere volata esclusivamente a 2000ft AMSL. Qualora impossibilitato ad ottemperare, il traffico sarà reinstradato via MISTERBIANCO.

La Control Zone di Catania

Catania Fontanarossa – Arrivi

Per il traffico in entrata da Sud viene applicato quanto segue:

1) Il traffico in entrata deve contattare Sigonella TWR su VIZZINI (CZS1) per ricevere l’autorizzazione ad entrare nella Zona 1 del CTR di Catania e seguire le rotte obbligatorie per l’aeroporto di Catania.

2) I piloti saranno istruiti a contattare Catania TWR prima di lasciare FOCE DEL SIMETO (CCS3) per inserirsi nel circuito di traffico aereo dell’aeroporto di Catania, a meno di diversa indicazione da parte di Sigonella TWR.

Catania Fontanarossa – Partenze

Per il traffico in uscita per il Sud viene applicato quanto segue:

1) I piloti saranno istruiti a contattare Sigonella TWR prima di attraversare FOCE DEL SIMETO (CCS3) per ricevere l’autorizzazione ad attraversare il prolungamento dell’asse pista di Sigonella.

2) I voli dovranno mantenere il contatto radio con Sigonella TWR per lasciare il CTR di Catania diretti a VIZZINI (CZS1) a meno di diversa istruzione da parte di Sigonella TWR dopo coordinamento con Catania APP.

Può essere utile ribadire qui le frequenze delle TWR interessate:

Catania Tower: 118.700 MHz

Sigonella Tower: 118.055 MHz.

 

Zona di addestramento AGNONE

Si tratta di una zona di addestramento per elicotteri militari in VFR, situata a Sud dell’ATZ di Catania Fontanarossa e a Sud Est di quello di Sigonella.

E’ divisa in due settori. Il settore “A”, a nord, ha limiti verticali che vanno dalla superficie a 500ft AGL; il settore “B”, a sud, ha limiti verticali che vanno dalla superficie a 1000ft AMSL.

L’uso della zona, e relativa rotta VFR (a 500 ft) di entrata/uscita, deve essere preventivamente autorizzata da Catania APP.

Gli aeromobili operanti nella zona debbono mantenere continuo contatto radio con Catania APP (o, se richiesto, con Sigonella TWR) ed attenersi alle istruzioni impartite dall’Entre ATS.

I piloti che operano nella zona di lavoro non sono esentati dalle responsabilità di separarsi da altro traffico e da ostacoli.

Il traffico VFR che intende attraversare la zona deve contattare Catania APP per istruzioni.

All’interno del settore “B”, quando in uso RWY 10 a Sigonella, Catania APP può richiedere di operare ad una quota massima di 500 ft AGL.

La Control Zone di Catania

 

Controllo della velocità

Gli aeromobili in arrivo all’aeroporto di Catania/Fontanarossa, se non diversamente istruiti dall’Ente ATC, dovranno ridurre la velocità a:

a) 250kt IAS a FL100 o al di sotto;

b) 210kt IAS ad una distanza di 12NM dalla soglia pista;

c) 180kt IAS ad una distanza di 9NM dalla soglia pista;

d) 160kt IAS ad una distanza di 5NM dalla soglia pista.

 

Zona 2

Contiene l’ ATZ dell’aeroporto di Comiso.

Anche se non collegati da rotte VFR come nel caso di Catania, sono disponibili punti di riporto VFR utilizzabili per il traffico in ingresso/uscita dall’aeroporto di Comiso.

Comiso Torre opera sulla frequenza 125.275 MHz, dalle 0600/z alle 2200/z (0500/z-2100/z).

La Control Zone di Catania

 

Zona 3

Sovrasta le zone 1 e 2, con un limite verticale superiore che giunge a FL195.

 

Zona 6

Prolungamento orientale della CTR, che interessa quasi esclusivamente lo specchio di mare situato di fronte alla costa catanese, da 2500ft AMSL a FL195.

La Control Zone di Catania

 

Zona 4

Occupa il settore nord occidentale della CTR, da 4500ft AMSL a FL195.

 

Zona 5

Sovrasta l’Etna, ma solo a partire da FL 130 e fino a FL195. Entro i suoi limiti laterali, dalla superficie fino al FL130, lo spazio aereo non è controllato.

 

Zona 7

Perfettamente incastonata nella CTR di Reggio Calabria. Poggia infatti sulla zona 2 di Reggio, a partire da 6500ft AMSL e fino a FL115, non a caso limite verticale superiore della zona di controllo calabrese.

La Control Zone di Catania

 

A seguire, un’immagine 2D dell’intera CTR, con alcune specifiche relative alla sovrapposizione delle aree.

 

Zone vietate

Discreta la rappresentanza delle zone vietate.

Per alcune di esse, si rende necessaria una breve nota esplicativa.

LI P1 Etna

Zona vietata a causa dell’attività vulcanica. E’ proibito il traffico aereo, eccetto voli di Stato, elicotteri del servizio medico e aeromobili direttamente coinvolti in operazioni autorizzate

dal dipartimento della Protezione Civile con adeguata valutazione del rischio e approvati dall’autorità dello Stato dell’operatore per quelle specifiche operazioni.

Interessa la zona 5 della CTR.

LI P31 Augusta

Zona vietata piuttosto estesa, che interessa le zone 1, 3 e 6 della CTR. All’interno di essa è proibito il traffico aereo civile eccetto il traffico IFR in contatto radio con Catania APP a o al di sopra di 5000ft.

LI P136 Augusta Ovest

E’ contenuta in un’altra zona vietata, la LI P31. La quale, però, è interdetta al solo traffico civile.

Si suppone pertanto che nella LI P136 sia vietato ogni tipo di traffico.

LI P153 Catania Bicocca

E’ vietata a tutti gli elicotteri civili, ad eccezione del traffico da/e per l’ aeroporto di Catania Fontanarossa e/o il traffico locale in contatto con Catania TWR.

La Control Zone di Catania

 

Zone aviolancistiche

Se ne segnalano tre: CALATABIANO, MASSAROTTI e SIRACUSA.

Zona aviolancistica Calatabiano

Attiva dall’alba al tramonto e soggetta all’autorizzazione di Catania APP. Interessa parzialmente la zona 6 della CTR.

Al momento l’AIP stabilisce una incompatibilità con la zona di lavoro aereo VDS “Angelo d’Arrigo”, la quale, però, è stata recentemente eliminata.

Zona aviolancistica Massarotti

Attiva il Sabato ed i giorni festivi, dall’alba al tramonto, e soggetta all’autorizzazione di Catania APP con almeno 24 ore di preavviso. Interessa la zona 3 della CTR.

Zona aviolancistica Siracusa

Attiva dall’alba al tramonto e soggetta all’autorizzazione di Catania APP, in coordinamento con Roma FIC. Interessa la zona 3 della CTR.

La Control Zone di Catania

 

Zone e corridoi VDS

Non poteva mancare un piccolo accenno alle zone e ai corridoi VDS presenti nel settore.

RAMACCA MARGHERITO AREA

Parzialmente contenuta nella zona 1 della CTR, a ovest dell’ATZ di Sigonella. E’ attiva dall’alba al tramonto e soggetta a coordinamento con Catania APP.

La sua attività non è compatibile con quella della zona di lavoro aereo AVIOSUPERFICIE RAMACCA MARGHERITO (aeromodelli).

CAMPO VOLO EAGLES CORRIDOR

Parzialmente contenuto nella zona 1 della CTR, a nord-ovest dell’aeroporto di Catania Fontanarossa. E’ attivo dall’alba al tramonto e soggetto a coordinamento con Catania APP.

BOSCO DI MEZZO CORRIDOR

Contenuto nella zona 2 della CTR, a nord dell’aeroporto di Comiso. E’ attivo dall’alba al tramonto e soggetto a coordinamento con Catania APP.

SKYFALL CORRIDOR

Contenuto nella zona 2 della CTR, a sud ovest dell’aeroporto di Comiso. E’ attivo dall’alba al tramonto e soggetto a coordinamento con Catania APP.

 

Procedure contingency per le operazioni di volo in presenza di nube di cenere vulcanica (Riferimento Circolare ENAC GEN 04C)

Allo scopo di prevenire gli effetti pregiudizievoli alla sicurezza delle operazioni degli aeromobili da e per gli aeroporti di Catania Fontanarossa, Comiso e Reggio Calabria, sia in volo che a terra, derivanti dalla presenza della nube di cenere vulcanica che fuoriesce dall’Etna in fase eruttiva, è stata definita una settorizzazione dello spazio aereo, e sono state individuate le procedure strumentali di volo disponibili in relazione al/ai settore/i chiuso/i alle operazioni di volo.

Il traffico VFR non è consentito sia all’interno del/i settore/i interdetto/i, sia nello spazio aereo sottostante i medesimi. Il restante traffico VFR, sia per motivi di sicurezza, sia a causa della presenza della nube di cenere vulcanica e alla conseguente particolare gestione del traffico IFR all’interno del CTR potrebbe subire delle limitazioni o ritardi.

L’elenco completo dei relativi provvedimenti è disponibile nelle pagine AIP sezione AD degli aeroporti sopra citati.

Le informazioni relative ai settori sono aggiornate alla variante AIRAC A4/20, in vigore dal 21 Maggio 2020 

 

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Comments

  • Ciao Fabio,
    grazie per questo spunto di riflessione sulla Catania CTR, che non ho ancora attraversato in volo. Ecco le mie domande o considerazioni:

    1) Quando non e’ operativo il servizio radar, come viene assicurato il servizio di controllo del traffico aereo? Solo attraverso le comunicazioni radio e basandosi sulle sole informazioni provenienti dai piloti?
    2) Che significa che una determinata frequenza e’ a discrezione dell’ente ATC?
    3) Le rotte obbligatorie VFR appaiono sulle mappe d’area VFR , ma non mi pare che siano trattate in altre parti dell’AIP;
    4) Dire che la Zone 4 della RC CTR poggia sulla Zone 3 fa pensare che la Zone 4 sia sovrapposta alla Zone 3, mentre invece la Zona 4 e’ contigua alla Zone 3;
    5) La rappresentazione in 3D da una buona visione dei limiti verticali delle varie Zone, mentre invece non sono ben comprensibili i limiti laterali. D’altra parte, le carte satellitari danno una buona visione dei limiti laterali, ma utilizzando gli stessi colori per i limiti laterali non e’ possibile comprendere i limiti laterali delle varie zone. Faccio un esempio. La Zone 2 della Reggio Calabria CTR ha gli stessi confini laterali della Zone 7 della Catania CTR, che e’ esattamente sovrapposta alla Zone 2 della RC CTR. Ma questo non si evince dalla rappresentazione satellitare. Non saprei che la soluzione possa essere quella di usare, per i limiti laterali, differenti colori, differenti ombreggiature delle diverse Zone oppure usare differenti linee tratteggiate.

    Fly Safely

    Franco Ralli

    • Ciao Franco,

      1) Sì, diciamo che fondamentalmente funziona così.
      2) Che la frequenza può essere utilizzata solo su esplicita richiesta dell’ente ATC.
      3) Le rotte VFR (le poche che rimangono) sono visualizzabili solo sulle carte d’Area VFR. In qualche caso ci sono specifiche regolamentazioni descritte nella sezione della relativa CTR o nella parte AD dell’aeroporto coinvolto.
      4) Giusta osservazione. Modifico.
      5) In questo post mi sono occupato della CTR di Catania e ho focalizzato solo questo spazio aereo. Sono stato costretto ad accennare alla CTR di Reggio a causa della stretta interdipendenza fra le due aree, ma ripeto, lo scopo è proprio quello di fornire un’analisi mirata, senza le distrazioni normalmente visibili nella cartografia classica.
      Come avrai notato, per quanto riguarda la sola CTR di Catania ho tentato di far comprendere la sovrapposizione delle zone nella vista satellitare con la numerazione in azzurro.

      Ciao e grazie!

      Fabio Patrassi

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