La Control Area di Brindisi

La Control Area di Brindisi

La Control Area di Brindisi è formata da 6 zone, tutte classificate “D”.

Lo spazio aereo delle zone pericolose, regolamentate, vietate e temporaneamente riservate, quando attive, non deve essere considerate compreso nelle CTA.

Brindisi Control Area consists of 6 zones, all classified as “D”.

The airspace of the dangerous, restricted, prohibited and temporary reserved zones, when active, are not to be considered included in the CTA.

Ecco una breve descrizione di ogni singola zona:

Here is a brief description of each area:

BRINDISI CTA zona 1 – ABRUZZO

Lo spazio aereo delle CTR di Pescara e Amendola non deve essere considerato compreso nella zona, i cui limiti verticali vanno da FL 125 a FL 195.

The airspace of Pescara and Amendola CTR should not be considered included in the area, whose vertical ranges range from FL 125 to FL 195.

La Control Area di Brindisi

 

BRINDISI CTA zona 2 – ADRIATICO SUD

Lo spazio aereo delle CTR di Pescara, Amendola, Grottaglie e Lamezia non deve essere considerato compreso nella zona, i cui limiti verticali vanno da FL 95 a FL 195.

The airspace of Pescara, Amendola, Grottaglie and Lamezia CTR should not be considered included in the area, whose vertical ranges range from FL 95 to FL 195.

La Control Area di Brindisi

 

BRINDISI CTA zona 3 – BASILICATA

Lo spazio aereo delle CTR di Napoli, Amendola e Lamezia non deve essere considerato compreso nella zona, i cui limiti verticali vanno da FL 105 a FL 195.

The airspace of Napoli, Amendola and Lamezia CTR should not be considered included in the area, whose vertical ranges range from FL 105 to FL 195.

La Control Area di Brindisi

 

BRINDISI CTA zona 4 – CITTA’ BIANCA

In questo caso l’esclusione riguarda anche una zona della stessa Control Area di Brindisi, la zona 5 “Città delle Ceramiche”, in aggiunta alle CTR di Lecce, Gioia del Colle e Apulia.

Una piccola curiosità: un segmento del poligono che compone i limiti laterali della zona è compreso fra due coordinate che differiscono di un solo secondo di grado. In pratica, una trentina di metri.

I limiti verticali vanno da 4000ft AMSL a FL 195.

In this case, the exclusion also applies to zone 5 of Brindisi CTA, “Città delle Ceramiche”, in addition to Lecce, Gioia del Colle and Apulia CTR.

A weird observation: a segment of the polygon representing the lateral limits of the zone is between two coordinates that differ by only one second degree. In other words, about thirty meters.

The vertical limits range from 4000ft AMSL to FL 195.

 

BRINDISI CTA zona 5 – CITTA’ DELLE CERAMICHE

Lo spazio aereo della CTR di Grottaglie non deve essere considerato compreso nella zona, i cui limiti verticali vanno da 4000ft AMSL a FL 125.

Grottaglie CTR airspace should not be considered included in the area, whose vertical ranges range from 4000ft AMSL to FL 125.

La Control Area di Brindisi

 

BRINDISI CTA zona 6 – CASARANO

I suoi limiti verticali vanno da FL 85 a FL 195.

Its vertical limits range from FL 85 to FL 195

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Per l’intera CTA di Brindisi l’ente ATS responsabile è Brindisi ACC.

Tuttavia, il traffico VFR in ingresso nella CTA è tenuto a richiedere specifica autorizzazione al FIC di Brindisi, sulle frequenze 125.100Mhz e 131.125 Mhz.

For the entire Control Area of Brindisi the responsible ATS unit is Brindisi ACC. 

However, VFR traffic entering the CTA has to require specific permission from Brindisi FIC, on the frequencies 125.100Mhz and 131.125Mhz.

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La frequenza di riferimento del Servizio di Controllo d’Area di Brindisi, operativa H24, è la 126.875 MHz. Chiamata radio: Brindisi Radar

The reference frequency of Brindisi Area Control Service, operating H24, is 126.875 MHz.

Call sign: Brindisi Radar

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Comments

  • Ciao Fabio,
    grazie per questo tuo contributo sulla zona di Brindisi, con la quale ho meno familiarita’ rispetto altre zone. Sono comunque stato in contatto sia con il FIC di Brindisi che con Amendola Avvicinamento.
    Ecco, come sempre, alcune mie osservazioni e quesiti:
    1) Quando scrivi che un determinato spazio aereo (CTR, zone P, R, P, ecc.) quando attivo, non deve essere considerato compreso nelle CTA, intendi che per quello spazio non valgono le regole del CTA, ma le regole dello specifico spazio aereo??? Pertanto, quando lo stesso spazio aereo non sara’ attivo ritornera’ ad essere della stessa classe del CTA???
    2) Mentre sono abbastanza familiare con CTR, ATZ e FIC, lo sono meno con CTA e TMA. Potresti illustrarmi cosa differenzia questi due spazi aerei e quali sono le loro funzioni??? Visto i loro limiti verticali piuttosto alti, assumo che questi spazi aerei siano soprattutto attraversati da voli IFR.
    3) Il Brindisi ACC, come tutti gli altri ACC sul territorio nazionale, come sono organizzati? Sono enti di ENAV o dell’AM? O possono essere appartenenti all’uno o all’altro? Ho visitato il CRAV di Ciampio: immagino che anche questo comprenda l’ACC, oltre all’Avvicinamento ed al FIC;
    4) Come mai il controllo del traffico VFR all’interno della CTA lo ha Brindisi FIC e non un Servizio di APP? Forse per il fatto che la CTA copre un’area geografica che comprende piu’ CTR e quindi sarebbe stato difficile decidere a quale Servizio di APP assegnare il controllo del traffico VFR all’interno della CTA;
    5) Immagino che Brindisi radar e’ in contatto con il solo traffico IFR;
    6) Per richiedere l’autorizzazione all’attraversamento di una CTA, immagino che un pilota, se non ha presentato un piano di volo, dovra’ richiedere l’apertura di un piano di volo abbreviato, nella stessa maniera adottata per l’attraversamento di una CTR.

    CONDIVIDERE PER PREVENIRE

    Franco Ralli

    • Ciao Franco,

      1) Sì, intendo esattamente quello.

      2) Le TMA sovrastano le aree dove confluiscono e si incanalano i traffici diretti o provenienti da alcuni aeroporti di una certa rilevanza. In Italia ce ne sono due: Roma e Milano e sono classificate “A”. Pertanto non sono accessibili ai velivoli che volano secondo le VFR.
      Le CTA hanno lo scopo di garantire la copertura dei servizi del traffico aereo sulla quasi totalità del territorio italiano, ma nella fascia “alta” dei limiti verticali, fino a FL195.
      Sono in gran parte classificate “D”. Pertanto accessibili, nel rispetto di alcune prescrizioni, ai voli VFR.
      Le CTA italiane sono le seguenti: Milano, Padova, Brindisi, Sardegna e Roma.

      3) I servizi ATC delle ACC italiane sono forniti da ENAV SpA. L’Aeronautica Militare si affianca alle ACC con gli SCCAM (Servizio di Coordinamento e Controllo dell’AM) allo scopo di consentire al traffico IFR la permeabilità delle aree regolamentate militari.

      4) Brindisi FIC assicura il Servizio Informazioni Volo all’interno dell’intera area di sua competenza. Gli APP, invece forniscono il servizio di controllo del traffico aereo entro i limiti della CTR di riferimento.

      5) Una volta ricevuta l’autorizzazione all’accesso nella CTA, il traffico VFR riceve i servizi previsti all’interno degli spazi aerei classificati “D”.
      Non so esattamente su quale frequenza e utilizzando quale chiamata radio venga gestito il traffico VFR.
      Immagino che venga istruito in tal senso da Brindisi FIC, all’atto dell’autorizzazione all’accesso.

      6) Riporto quanto pubblicato in ENR 1.10-12:

      Il piano di volo abbreviato viene presentato:
      a) In radiotelefonia, con una delle seguenti modalità:
      – all’ente ATC responsabile per il primo degli spazi aerei interessati;
      – prima di interessare una TMA/CTA, al FIC competente per lo spazio aereo limitrofo;
      – all’AFIU dell’aeroporto di partenza se situato all’interno di un CTR. Nel caso il servizio AFIS non sia disponibile si applica quanto previsto al primo alinea;
      b) per via telematica quando sono disponibili strumenti e servizi di supporto autorizzati dall’ENAC.

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