Control Zone di Verona

Control Zone di Verona

Non sempre lo spunto per i miei post viene suggerito da una variante alle informazioni aeronautiche; nel caso della Control Zone di Verona voglio solo proporre un’analisi aggiornata di questo spazio aereo, che presenta alcune caratteristiche interessanti.

Nel complesso, essa è formata da quattro zone, tutte classificate “D”.

ZONA 1

Comprende le quattro ATZ degli aeroporti di Verona Villafranca, Brescia Montichiari, Verona Boscomantico e di Ghedi.

Limiti verticali: SFC / 2500ft AMSL

ATZ di Verona Villafranca

Spazio aereo controllato e classificato “D”. Al suo interno opera Villafranca Torre, sulla frequenza 118.650 MHz e in orario H24.

Limiti verticali: SFC / 2500ft AMSL

ATZ di Verona Boscomantico

Spazio aereo non controllato e classificato “G”. Al suo interno è possibile utilizzare la frequenza 125.255 MHz per lo scambio di informazioni tra piloti in arrivo, in partenza ed in sorvolo.

Una specifica nota in AIP segnala questa ATZ come inserita nella FIR di Milano.

In realtà essa sembra abbastanza chiaramente collocata all’interno della zona 1 della CTR di Verona.

Informazioni generali:

Il traffico VFR da/per l’aeroporto di Verona/Boscomantico, se non diversamente istruito, stabilirà il contatto radio:

1) con Villafranca TWR, prima di interessare l’ATZ di LIPX (partenze verso sud); o

2) con Verona APP, prima di interessare Verona CTR; o

3) sulla frequenza 125.255MHz per lo scambio di informazioni di traffico.

Limiti verticali: SFC / 2000ft AGL

ATZ di Brescia Montichiari

Spazio aereo controllato e classificato “D”. Al suo interno opera Montichiari Torre, sulle frequenze 119.400 e 122.100 MHz, in orario H24.

Informazioni generali:

1) L’attività VFR di Brescia Montichiari nell’ambito della Zona 1 della CTR di Verona dovrà essere coordinata con l’Ente del Traffico Aereo di giurisdizione.

2) Allo scopo di ricevere informazioni su eventuale traffico IFR operante all’interno dell’ATZ di Montichiari, è istituito il punto di attesa VFR sulla località DESENZANO (POE1).

3) I voli VFR in arrivo dovranno stabilire contatto radio con Montichiari TWR non oltre il punto di attesa istituito, su istruzione di Verona APP.

Limiti verticali: SFC / 1500ft AMSL

ATZ di Ghedi

Spazio aereo controllato e classificato “D”, posto a protezione dell’aeroporto militare di Ghedi.

Al suo interno opera Ghedi Torre, sulla frequenza 122.100 MHz, nel seguente orario:

Dal Lunedì al Giovedì 0630/z-1900/z (0530/z-1800/z) Venerdì 0630/z-1400/z (0530/z-1300/z)

Il 16 Agosto e nei giorni festivi il servizio non è disponibile.

Al di fuori degli orari di Ghedi TWR, è richiesto un coordinamento con Verona APP per attraversare Ghedi ATZ.

Limiti verticali: SFC / 3000ft AMSL

Control Zone di Verona

Nella prossima immagine, una vista sul complesso dei punti di riporto VFR in uso nella CTR.

Sui punti OSPITALETTO, DESENZANO e ISOLA DELLA SCALA gli enti ATC potrebbero richiedere delle attese prima di interessare i circuiti aeroportuali.

Control Zone di Verona

ZONA 2

Situata a Sud ed Ovest della Zona 1.

Limiti verticali: 1500ft AMSL / FL 195

Per una migliore comprensione della sua collocazione spaziale, propongo un punto di vista alternativo, da Est.

Control Zone di Verona

ZONA 3

Sovrasta completamente la zona 1, ma i suoi limiti laterali sono anche più estesi.

Limiti verticali: 2500ft AMSL / FL 195

ZONA 4

E’ la zona con il limite verticale inferiore più elevato (3000ft AMSL).

Rappresenta il prolungamento meridionale dell’intera CTR.

Limiti verticali: 3000ft AMSL / FL 195

Control Zone di Verona

Veniamo ora ad una disamina delle zone di varia tipologia che interessano la CTR.

Zone Vietate

Nella zona 1 sono segnalabili le seguenti aree:

LI P146 Brescia Monbello

Al suo interno è proibito il traffico aereo, ad eccezione di quello impegnato nelle procedure strumentali degli aeroporti di Brescia Montichiari e Ghedi.

Limiti verticali: SFC / 1500ft AGL

LI P260 Brescia Verziano

Al suo interno è proibito il traffico aereo, ad eccezione di quello impegnato nelle procedure strumentali degli aeroporti di Brescia Montichiari e Ghedi.

Limiti verticali: SFC / 1500ft AGL

LI P104 Villabona di Goito

Non sono state espresse deroghe. Pertanto il traffico aereo deve intendersi proibito senza eccezioni.

Limiti verticali: SFC / 1500ft AGL

LI P236 Verona

Non sono state espresse deroghe. Pertanto il traffico aereo deve intendersi proibito senza eccezioni.

Limiti verticali: SFC / 1000ft AGL

Zone di lavoro aereo e per attività VDS

Nella zona 1 sono segnalabili le seguenti aree e corridoi:

PRADELLE AREA (Zona VDS)

Situata a Nord Ovest dell’ATZ di Ghedi, è attiva ogni giorno dall’alba al tramonto e la sua attività è soggetta a coordinamento con Verona APP.

Limiti verticali: SFC / 1000ft AGL

VISANO AREA e VISANO CORRIDOR (Zona e corridoio VDS)

La zona VDS VISANO è situata all’interno dell’ATZ di Ghedi, e il suo corridoio conduce al di fuori della zona 1 della CTR.

Sono attivi il Sabato e nei giorni festivi dall’alba al tramonto. Il Venerdì, dalle 1500 (ora locale) al tramonto.

L’ attività è soggetta a coordinamento con Ghedi TWR.

Limiti verticali: SFC / 500ft AGL

FENILETTO DI BUTTAPIETRA (Zona di lavoro aereo) e CAMPO VOLO APVR (Zona di lavoro aereo)

Aree ad uso dell’attività aeromodellistica svolta con aeromodelli di massa operativa al decollo minore di 25 kg.

L’attività si svolge dall’alba al tramonto ed è soggetta al coordinamento con Verona APP.

Limiti verticali: SFC / 150ft AGL

UPDATE del 15 Dicembre 2019 (AIRAC A12/19, in vigore dal 2 Gennaio 2020):

Il corridoio VDS “Garda Eagles Corridor” è stato cancellato.

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UPDATE del 18 Aprile 2020 (AIRAC A3/20, in vigore dal 23 Aprile 2020):

E’ stata istituita la zona di lavoro aereo SOMMACAMPAGNA APR, un’area ad uso dell’attività aeromodellistica svolta con aeromodelli di massa operativa al decollo minore di 25 kg, situata all’interno dell’ATZ di Verona Villafranca.

L’attività si svolge dall’alba al tramonto ed è soggetta al coordinamento con Verona APP.

Limiti verticali: SFC / 120m AGL

Aree aviolancistiche e di volo acrobatico

Abbandoniamo per un po’ la zona 1 della CTR, perché stavolta entrano in ballo la zona 3 e la zona 4.

Zona Aviolancistica REGGIO EMILIA AD

Situata al di sopra dell’aeroporto di Reggio Emilia, interferisce parzialmente con la zona 4 della CTR di Verona.

L’attività si svolge ogni giorno, da mezz’ora prima dell’alba a mezz’ora dopo il tramonto ed è soggetta all’autorizzazione ATC di Bologna APP e Milano ACC/FIC.

Ancor più marginale l’interferenza della zona 4 con l’area di volo acrobatico Aeroclub Reggio Emilia (non rappresentato nella prossima immagine), contenuta all’interno della zona aviolancistica REGGIO EMILIA AD, i cui limiti verticali vanno da 2000ft AMSL a 4000ft AMSL.

Limiti verticali: SFC / FL150

Zona Aviolancistica CARPI

Situata al di sopra dell’aeroporto di Carpi Budrione e quasi totalmente contenuta all’interno della zona 4 della CTR di Verona (nonché della zona regolamentata LI R103, di cui parlerò più avanti).

L’attività si svolge il Sabato e nei giorni festivi, dall’alba al tramonto ed è soggetta all’autorizzazione di Verona APP.

Limiti verticali: SFC / FL140

Zona di volo acrobatico LEGNAGO AD

E’ situata al di sopra dell’aeroporto di Legnago. I suoi limiti laterali sono stati aggiornati con la variante AIRAC A1/20, in vigore dal 27 Febbraio 2020. Le immagini che appaiono nel post sono aggiornate.

L’attività si svolge ogni giorno dall’alba al tramonto ed è soggetta all’autorizzazione di Verona APP.

Informazioni sulla reale occupazione dell’area sono disponibili presso Padova FIC e Verona APP.

Limiti verticali: 2000ft AMSL / 3500ft AMSL

Zona Aviolancistica BOSCOMANTICO AD

Situata al di sopra dell’aeroporto di Verona Boscomantico, occupa la quasi totalità dell’ATZ ed interferisce con la zona 1 e con la zona 3 della CTR.

L’attività si svolge il Venerdì, il Sabato e nei giorni festivi, dall’alba al tramonto ed è soggetta all’autorizzazione di Verona APP.

Limiti verticali: SFC / FL145

Zone regolamentate

Non passa certo inosservata la presenza delle zone regolamentate LI R65 Lola e LI R103 Suzzara.

Nonostante abbiano un limite verticale inferiore piuttosto elevato hanno una discreta influenza sull’utilizzo della CTR.

LI R65 Lola

E’ la più vasta e copre la quasi totalità dei limiti laterali delle zone 1, 2 e 3 della CTR.

Tuttavia e opportuno specificare che i suoi limiti verticali, che vanno da FL155 a FL240, alleggeriscono di molto la sua interferenza con lo spazio aereo in esame.

Vi si svolge intensa attività aerea militare, in orario H24. Le procedure per il suo attraversamento sono specificate in AIP ENR 5.1

Ente ATS responsabile: Padova SCCAM.

LI R103 Suzzara

Situata quasi del tutto all’interno della zona 4 della CTR.

Mi ha un po’ sorpreso l’interferenza con la zona aviolancistica di CARPI (di cui ho parlato poco sopra) dato che questa caratteristica non viene citata nelle note interne delle zone stesse.

Vi si svolge intensa attività aerea militare, con il seguente orario:

Lunedì-Venerdì 0600/z-2300/z (0500/z-2200/z) ad eccezione dei giorni festivi.

Le procedure per il suo attraversamento sono specificate in AIP ENR 5.1

Ente ATS responsabile: Padova SCCAM.

Limiti verticali: 6000ft AMSL / FL 195

Control Zone di Verona

Termino con una vista in pianta su molte delle zone esaminate.

UPDATE del 15 Dicembre 2019 (AIRAC A12/19, in vigore dal 2 Gennaio 2020):

Il corridoio VDS “Garda Eagles Corridor” è stato cancellato. 

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Comments

  • Ciao Fabio,

    grazie per questo tuo contributo sulla Verona CTR. Ecco le mie osservazioni:

    1) In un’area VDS l’attivita’ VDS viene coordinata con una telefonata del gestore del campo con l’ente ATC, il quale viene informato dell’inizio e della chiusura dell’attivita’ VDS. Ma nel caso di un corridoio VDS, come puo’ un pilota di apparecchio VDS basico, che ha non l’obbligo di avere a bordo un apparato radio, coordinare con l’ente ATC il suo transito lungo un corridoio VDS?

    2) L’aeroporto di Brescia/Montichiari e’ stato aperto al traffico di apparecchi VDS avanzati;

    3) Circa la Zone 2 il punto di vista alternato della figura e’ da E e non da W;

    4) Ho notato che alcuni spazi aerei controllati (sia CTR che ATZ) fanno riferimento, per i loro limiti verticali, ad AMSL, mentre altri spazi fanno riferimento ad AGL. Esempio Grosseto CTR fa riferimento ad AGL, mentre mi pare che tutte le altre CTR fanno riferimento ad AMSL. Come mai? Posi questo quesito anche ad Ufficiali della base di Grosseto, ma non mi diedero una risposta soddisfacente;

    5) Ma quando incontri aspetti non chiari o errori sulle Informazioni Aeronautiche lo comunichi ad ENAC?

    Infine, desidero chiederti se potresti trattare, in un prossimo articolo e se non gia’ trattati, gli spazi aerei controllati delle CTR di Aviano, Treviso e, in seconda istanza, Venezia e Ronchi dei Legionari. In quest’area operano anche velivoli militari dalle basi di Istrana e Rivolto. Volando spesso in questi spazi aerei controllati non e’ sempre facile ricordare giorni ed orari di attivazione e non attivazione di queste zone ed il rischio di penetrazioni non autorizzate e’ tuttaltro che remoto. Ho trovato di estremo interesse il contenuto dei Piani MACA di Aviano e di Rivolto, che, oltre a riportare informazioni reperibili sull’AIP, cotntengono informzioni aggiuntivi su diversi aspetti focalizzati ad evitare le collision a bassa altezza.

    Franco Ralli

    • Eccomi, Franco…

      1) All’interno di zone e corridoi VDS operano società e associazioni autorizzate che dovrebbero occuparsi dei coordinamenti. Un pilota VDS basico dovrebbe quindi mettersi in contatto con queste associazioni per acquisire informazioni ed eventualmente pianificare il suo volo.
      2) E’ così, infatti.
      3) Grazie della segnalazione. Correggo subito.
      4) Forse non lo sapevano neanche loro… La mia idea è che i riferimenti AGL siano consoni per spazi aerei di dimensioni ridotte. In tutti gli altri casi, penso che possano creare confusione.
      5) No. Eventualmente, ad ENAV.
      6) Ho già scritto post riguardanti le CTR di Treviso, Venezia e Aviano. Per Ronchi vedrò di farlo in futuro. A questo proposito, segnalo a te e a chiunque sia interessato, che sulla home page è presente una funzione di ricerca nel sito che io trovo molto utile. Basta digitare le parole chiave “Aviano”, “treviso” o “venezia” e avrai i link a tutti i post che ho scritto ad esse inerenti.
      Nella rubrica “aggiornamenti recenti”, sempre sulla home page, possono essere invece seguite tutte le variazioni che io apporto ai post già scritti, sulla base delle varianti AIP e dei NOTAM.
      Ciao!

  • Ciao Fabio,
    circa il punto 1) io sono in possesso di almeno 3 LoA, ma sono tutte riferite ad aree VDS, mentre invece non ho ancora visto una LoA riferita ad un corridoio VDS. Come ho gia’ detto, mentre per un’area VDS l’inizio ed il termine delle attivita’ VDS al suo interno sono tempi ben distinti dalla comunicazione telefonica del gestore del campo, nel caso di un corridoio VDS vedo la questione molto nebulosa, soprattutto per un velivolo che proviene dall’esterno ed intende transitare lungo il corridoio VDS. L’AIP prescrive che il transito deve essere coordinato con specifico ente ATC. Ma chi e come coordinera’ un transito che potrebbe durare pochi minuti? Facciamo cosi’. Mi rechero’ presso un club di volo, che e’ l’autorita’ per un determinato corridodio VDS e chiedero’ di avere copia della LoA, se ne esiste una e poi ci risentiamo su questo argomento;

    circa il punto 4) e dando un’occhiata a diverse CTR nella Padova VFR Area e Roma VFR Area ho notato che solo Grosseto e Grazzanise hanno le CTR riferite a AGL. Osservando le dimensioni di varie CTR non mi pare che l’area della CTR di Grosseto sia piu’ ridotta delle CTR di Aviano, Pisa, Venezia, Treviso o Ronchi. Potrebbe essere solo un retaggio storico?

    Infine, ti propongo di inserire una sezione dove mettere tutte le istruzioni per il miglior impiego del portale, come quelle che hai citato alla fine del tuo intervento.

    Ti informo che ho promosso il tuo portale sulla mailing list “Hangar”, che conta circa 820 utenti. Non so se conosci questa mailing list.

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    Franco Ralli

    • Molto bene Franco.
      Aspetto tue notizie di prima mano sulla questione dei corridoi VDS.
      Da un punto di vista normativo non dovrebbe esserci alcuna differenza fra l’area ed il corridoio, ma non si può mai sapere cosa si nasconde dietro la parola magica: “consuetudine”.

      Per quanto riguarda i limiti verticali AGL, per dimensioni ridotte veramente mi riferivo a qualcosa di più simile a una zona vietata o a una zona VDS, per l’appunto. Sì. Sinceramente credo che sia un retaggio storico.

      Grazie per la condivisione del mio sito!

      Fabio Patrassi

  • Ciao Fabio,
    avevo promesso di investigare sulle procedure operative per il transito di un Corridoio VDS da parte di un apparecchio VDS basico (che non l’obbligo di apparato radio ne’ di TDR). Ho preso visione della Lettera di Accordo (LoA) stipulata tra Istrana e l’A.S.D. Ala Salese (dislocata all’interno di Treviso CTR Zone 2) ed ecco in sintesi il suo contenuto. Il Corridoio VDS viene equiparato all’Area VDS, nel senso che e’ sempre il responsabile dell’attivita’ VDS sul campo (Presidente del club, gestore dell’aviosuperficie) che dovra’ notificare, in questo caso a Treviso APP, l’inizio ed il termine delle attivita’ VDS. Quindi, nel caso di un pilota che intende approdare all’Ala Salese, transitando lungo il Salese Corridor, egli dovra’, prima di involarsi, contattare il responsabile dell’attivita’ VDS presente sul campo ed accertarsi che sia il Salese Corridor e la Salese Area siano entrambi attivi. Ovviamente lungo tutta la sua rotta dovra’ mantenere un’altezza di 500ft AGL, come prescritto da AIP. Per ora mi fermo qui, ma l’argomento non si esaurisce con quello che ho scritto qui. Ci sono ancora alcuni aspetti che non mi sono chiari, ma non sono critici per la comprensione di quello che ho scritto. Ritornero’ sull’argomento quando avro’ approfonditi i suddetti aspetti.
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    Franco Ralli

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