Aviosuperficie Fly Roma e Novi Ligure

Due nuove zone aviolancistiche verranno istituite a partire dal 30 Gennaio 2020, data di entrata in vigore della variante AIRAC A13/19: Aviosuperficie Fly Roma e Novi Ligure.

AVIOSUPERFICIE FLY ROMA

E’ situata entro i limiti laterali dell’ATZ di Guidonia, e va ad aggiungersi ad un settore già densamente popolato di zone dedicate ai lanci dei paracadutisti.

In effetti, ad una prima occhiata essa sembra rappresentare un prolungamento verso Nord-Ovest della preesistente zona per lanci para Monte Compatri.

Più a Nord, sempre entro i limiti laterali dell’ATZ di Guidonia, è possibile notare l’area dedicata all’attività aviolancistica militare Guidonia AD.

aviosuperficie Fly Roma e Novi Ligure

Opera tutti i giorni, dall’alba al tramonto, ed è soggetta al preventivo coordinamento e autorizzazione di Roma ACC e Guidonia TWR.

Nota:

In effetti, una parte del suo spazio aereo si sviluppa all’interno della zona 14 della TMA di Roma “Circeo”, nonché, da FL 125 a FL150, nella zona 1 della CTA di Roma “Quirinale”, classificata “A”.

D’altro canto, è pur vero che una specifica nota in AIP stabilisce quanto segue:

Le zone destinate all’attività aviolancistica sono da considerare come riserva di spazio aereo esclusivamente per il periodo di tempo necessario per l’operazione di lancio.

L’attività di lancio non è compatibile con quelle delle già citate zone Guidonia AD e Monte Compatri e potrà essere sospesa in qualunque momento le condizioni di traffico lo richiedano.

Ovviamente, identica incompatibilità viene stabilita nelle note di utilizzo di Guidonia AD e Monte Compatri.

____

Per completare il quadro, è opportuno citare anche la presenza di alcune aree e corridoi per il VDS:

GUIDONIA AREA

Situata entro lo spazio aereo del settore 1 dell’ATZ di Guidonia, i suoi limiti laterali si sovrappongono parzialmente con quelli delle zone aviolancistiche Aviosuperficie FLY Roma e Monte Compatri.

La sua attività è soggetta al coordinamento con Guidonia TWR.

 

GUIDONIA CORRIDOR

Consente ai velivoli VDS l’attraversamento dell’ATZ di Guidonia.

La sua attività è soggetta al coordinamento con Guidonia TWR.

 

TIVOLI LUCRETILI Area 1

E’ posta al di fuori dell’ATZ di Guidonia, ed è soggetta a coordinamento e autorizzazione di Guidonia TWR.

 

TIVOLI LUCRETILI Area 1bis

A Ovest dell’area 1, caratterizzata da una lieve sovrapposizione dei limiti laterali con il settore 2 dell’ATZ di Guidonia.

Soggetta a coordinamento e autorizzazione di Guidonia TWR.

 

TIVOLI LUCRETILI Area 2

Il suo spazio aereo copre la quasi totalità del settore 2 dell’ATZ di Guidonia.

Pertanto, vien da sé che essa sia soggetta a coordinamento e autorizzazione di Guidonia TWR.

Aviosuperficie Fly Roma e Novi Ligure

Nella prossima immagine, un promemoria riguardante alcuni dei punti di riporto VFR posti nelle vicinanze del settore in esame.

Aviosuperficie Fly Roma e Novi Ligure

______

 

NOVI LIGURE AD

La nuova area aviolancistica risulta quasi del tutto contenuta nella zona pericolosa LI D11 Novi Ligure, al di sopra dell’omonimo aeroporto.

Prima della sua istituzione, all’interno della zona pericolosa LI D11, l’ attività di lanci paracadutisti poteva essere svolta entro i limiti laterali dell’area.

A partire dal 30 Gennaio 2020, invece, l’attività aviolancistica si concentrerà entro i limiti della nuova zona Novi Ligure AD (soggetta ad autorizzazione di Milano ACC/FIC), mentre il resto della LI D11 continuerà ad essere utilizzata per la sola attività volovelistica.

Il limite superiore può essere innalzato tatticamente a FL 150 a discrezione di Milano ACC.

L’attività della zona NOVI LIGURE AD non è compatibile con quella svolta nella zona pericolosa LI D11.

Inoltre, non sarà consentita l’attivazione contemporanea di più di due delle seguenti aree:

– CASALE MONFERRATO

– ALESSANDRIA

– VERCELLI

– NOVI LIGURE AD

Aviosuperficie Fly Roma e Novi Ligure

Nel settore in esame, da segnalare anche la presenza zona protetta TORRENTE ORBA appartenente alla RISERVA FLUVIALE DEL FIUME PO VERCELLESE – ALESSANDRINO (limiti verticali: SFC/200m AGL); nonché, evidenziata dalla retinatura in rosso, la zona regolamentata LI R102 Piemonte (limiti verticali: 1500ft AGL/FL80).

_____

Tagged , ,

3 thoughts on “Aviosuperficie Fly Roma e Novi Ligure

  1. Ciao Fabio,
    Inizio il nuovo anno 2020 desideroso di ampliare le mie conoscenze e di condividere le mie esperienze. I tuoi preziosi contributi ci offrono varie opportunita’ per discutere su importanti argomenti fondamentale per la sicurezza dei nostril voli.
    Ho familiarita’ con l’aviosuperficie “Fly Roma”, dove sono approdato innumerevoli volte. Inoltre, praticando volo libero con parapendio ho familiarita’ anche con le Aree VDS di Tivoli, dove ho volato in parapendio tantissime volte.
    Ecco le mie considerazioni, commenti e qualche quesito:
    1) L’Area VDS Guidonia e’ connessa all’attivita’ degli apparecchi VDS non avanzati, che operano sull’aviosuperficie “Fly Roma”. E’ verosimile che il club di volo/scuola di volo locale abbia stipulato una Lettera di Accordo (LoA) con il Comando Aeroporto Guidonia. Tutti i piloti di apparecchi VDS non avanzati devono prendere visione e sottoscrivere la LoA;
    2) Conosco la situazione delle varie zone aviolancistiche dislocate all’interno della Guidonia ATZ. Il gruppo paracadutisti A.S. Lazio, che operava sull’aviosuperficie Fly Roma per esigenze di sicurezza ed incompatibilita’ con l’attivita’ di volo, che si svolgeva sull’aviosuperficie, decideva 4 anni fa di muovere alla Tenuta Pantano Borghese (solo 1,2 km a Sud dell’aviosuperficie), pur rimanendo all’interno della zona “Monte Compatri”. Successivamente il gestore dell’aviosuperficie locava l’area ad un altro club di paracadutismo e per questo e’ stata istituita un’ulteriore zona per attivita’ aviolancistica, denominata “Fly Roma”.
    3) La zona aviolancistica “Fly Roma” e’ il prolungamento verso NW e non NE della zona aviolancistica Monte Compatri;
    4) Circa l’incompatibilita’ non vedrei alcun problema con l’attivita’ aviolancistica centrata sulla Base Aerea di Guidonia;
    5) Circa la Guidona Aerea ed il Guidonia Corridor faccio notare che per la Guidonia Area l’autorita’ e’ l’A.S. Fly Roma School, mentre per il Guidonia Corridor l’autorita’ e’ l’Aero Club d’Italia. Abbiamo gia’ trattato delle procedure necessarie per poter utilizzare sia l’Area che il Corridor. Il pilota di apparecchio VDS non avanzato, che intende occupare l’Area e/o il Corridor dovra’ contattare non Guidonia TWR (visto che non ha l’obbligo di radio e non potra’ contattare Guidonia TWR), ma l’autorita’ competente per l’Area e/o il Corridor ed accertarsi che l’Area e/o il Corridor siano attivi. Mentre contattare l’A.S. Fly Roma e’ relativamente facile, contattare l’Aereo Club e’ quasi impossibile poiche’ non risponde mai nessuno al telefono;
    6) Le tre Tivoli Area sono tutte impiegate per attivita’ di Volo Libero con parapendio. La Lucretili Tivoli Area 1 e’ esterna alla Guidonia ATZ e quindi se ne poteva fare a meno, ma e’ stata istituita a protezione dei voli in parapendio e per allertare tutto il traffico aereo dell’esistenza di attivita’ di Volo Libero. Non comprendo pero’ perche’ non applicare questo concentto per tante altre aree del territorio nazionale dove viene svolta attivita’ di VDS/Volo Libero, anche molto intense, come sulle pendici del Monte Grappa. Ma purtroppo non vi e’ alcuna restrizione o Area VDS a protezione di chi pratica il Volo Libero ed allo stesso tempo informare il restante traffico aereo;
    7) Per quanto riguarda Novi Ligure AD mi pare eccessivamente conservativo non consentire di svolgere contemporaneamente sia i lanci che l’attivita’ di volo a vela. Considerato che le due attivita’ vengono svolte di norma durante i weekend e giornate festive, questa restrizione limita notevolmente la pratica di queste attivita’;
    8) Quando detto al punto 7) vale anche per l’eccessiva restrizione di non far svolgere attivita’ aviolancistica su piu’ di due zone, visto anche la distanza esistente tra di loro;
    9) Perche’ i limiti verticali dei parchi e riserve naturali sono in metri e non in piedi???
    10) Mi pare che siano poche le aviosuperfici, i campi di volo e le Zone per attivita’ di VDS dislocate all’interno di ATZ. Guidonia e’ un esempio. Anche dove abito c’e’ l’aviosuperficie “La Comina” (PN), che e’ addirittura all’interno dell’ATZ della Base Aerea militare di Aviano. La Circolare ENAC ATM-03B stabilisce che: “I soggetti civili interessati possono chiedere l’istituzione di una zona per la presenza di attivita’ di VDS non avanzato, in spazi aerei controllati, con l’esclusione delle ATZ e comunque ad una distanza non inferior ai 5 km dall’ARP di un aeroporto, laddove non istituita una ATZ. Esigenze diverse e particolari sono valutate dall’ENAC ed eventualmente autorizzate”. Pertanto, nel caso di Guidonia ATZ ed Aviano ATZ, le esigenze rappresentate dai club di volo, e’ verosimile che siano state autorizzate da ENAC.
    11) Errori nell’AIP: ho notato che lo stesso tipo di attivita’ e’ inserito in due differenti elenchi. Per esempio, l’attivita’ di VDS/Volo Libero (deltaplano e parapendio) e’ sia nell’elenco delle attivita’ di Aeroclub e di lavoro aereo e sia nell’elenco delle attivita’ di volo da diporto o sportivo (VDS). Inoltre, nel primo elenco (Attivita’ di Aeroclub e di lavoro aereo) sono elencate attivita’ di VDS/Volo Libero come zone di lavoro aereo, mentre le stesse attivita’ sono anche elencate nel secondo elenco (Attivita’ di volo da diporto o sportivo (VDS)) come attivita’ di VDS. Infine, nel primo elenco alcune attivita’ VDS/Volo Libero sono tradotte in inglese come ULM activity, ma ULM identifica un apparecchio VDS provvisto di motore e non un deltaplano o parependio per il Volo Libero.

    CONDIVIDERE PER PREVENIRE

    Franco Ralli

    1. 3) Grazie! Ho corretto…

      7) e 8) Capisco le tue perplessità. Una delle possibili ragioni potrebbe risiedere nei limiti verticali delle zone aviolancistiche. Come ho fatto notare anche nel post, in alcuni casi esse sono un tantino “ingombranti” e significative anche per il traffico IFR. Magari limitare il numero delle zone attive aiuta a gestire meglio il traffico.

      9) A dire la verità non tutte le zone protette hanno limiti verticali espressi in metri. Però concordo con te che il riferimento generale ai piedi sarebbe auspicabile, anche per evitare equivoci.

      10) Sicuramente sono state autorizzate da ENAC.

      11) Fra le zone di lavoro aereo ne appaiono alcune dedicate alle scuole volo VDS situate al di fuori degli spazi aerei controllati (come ricorderai molte di esse sono state recentemente cancellate).
      Nello specifico elenco delle zone e corridoi VDS, invece, appaiono solo quelle/i situati all’interno di spazi aerei controllati.
      Ovviamente tu sei molto più informato di me sulle reali attività che si svolgono nelle singole aree, ma non so dirti perché alcune aree dedicate al volo libero siano state catalogate come VDS.

      Come al solito, ti ringrazio degli interessantissimi contributi.

      Fabio Patrassi

  2. Ciao Fabio,

    grazie del tuo riscontro. Non si finisce mai di apprendere ed ampliare le proprie conoscenze e’ eccitante. Si, ho familiarita’ con le aree e con le attivita’ in zona Guidonia e Tivoli, ma anche altre come Rieti, dove c’e’ una zona regolamentata a protezione dell’attivita’ di volo a vela, Poggio Bustone, Norma ed altre. Ora da quando mi sono trasferito in Veneto sto prendendo familiarita’ con tutti gli spazi aerei controllati in Veneto e Friuli Venezia Giulia. In un volo di soli 30 minuti puoi attraversare 4 CTR (Treviso, Ronchi, Aviano e Venezia), per un totale di 20 Zone, ognuna con i suoi differenti limiti laterali e verticali ed ognuna con i suoi giorni ed orari di attivazione. Inoltre, ci sono diverse ATZ di cui 4 sono a protezione di Basi Aeree Militari (Rivolto, Aviano, Istrana e Treviso). Tornando alle mie considerazioni volevo chiarire un aspetto del punto 11) ovvero il significato di VDS. Il Volo da Diporto o Sportivo si suddivide in due categorie: il VDS con apparecchi provvisti di motore (a sua volta divisi in avanzato e non avanzato) ed il VDS con apparecchi sprovvisti di motore (deltaplano e parapendio) ed il cui decollo avviene a piedi (con l’eccezione del paramotore che rientra nella prima categoria, anche se il decollo avviene a piedi).

    CONDIVIDERE PER PREVENIRE

    Franco Ralli

Join the Conversation

Will not be published.