Control Zone di Piacenza

Sono passati più di due anni (era il 1 Settembre 2017) da quando, per la prima volta, sono stati emessi dei NOTAM che comunicavano la disattivazione dei servizi del traffico aereo all’interno della Control Zone di Piacenza.

Da allora nulla è cambiato. E quantunque tutti sappiano che si tratti di un provvedimento definitivo, i NOTAM vengono rinnovati ogni tre mesi, variando solo la data di scadenza stimata.

Pertanto, nella cartografia aeronautica, continua ad essere rappresentato uno spazio aereo controllato “fantasma” che controllato non è, visto che anche gli ultimi due NOTAM emessi, l’A7650/19 e l’A7767/19, declassano la CTR di Piacenza e l’ATZ dell’aeroporto militare di Piacenza alla classe “G”, fino alla data stimata del 27 Gennaio 2020.

Nello spazio aereo precedentemente occupato dalla CTR e dall’ATZ di Piacenza, è Milano FIC a fornire i servizi di Informazioni volo e di allarme.

Nella prossima immagine, la configurazione della CTR di Piacenza fino alla vigilia del suo “spegnimento”:

English text

More than two years have passed (it was September 1, 2017) since, for the first time, NOTAM were issued announcing the deactivation of air traffic services within Piacenza Control Zone.

Since that date nothing has changed. And although everyone knows that this is a definitive measure, NOTAM are renewed every three months, varying only the estimated expiry date.

Therefore, in the aeronautical cartography, a “ghost” controlled airspace continues to be represented; in the meantime, also the last two NOTAMs issued, A7650/19 and A7767/19, downgrade the CTR of Piacenza and the ATZ of Piacenza military airport to the class “G”, until the estimated date of 27 January 2020.

In the airspace previously occupied by Piacenza CTR and ATZ, Milano FIC provides flight information and alerting services.

In the next image, the configuration of the CTR of Piacenza until the day before its “shutdown”:

Control Zone di Piacenza

La CTR

La zona 1 occupava una porzione di spazio aereo posta al di sotto della zona 2 della TMA di Milano “Oltrepo’”.

Tra l’altro, sovrapponendosi a quest’ ultima per cinquecento piedi, visto che il limite verticale superiore della zona 1 della CTR di Piacenza era di 3000ft AMSL, mentre il limite verticale inferiore della zona 2 della TMA di Milano è di 2500ft AMSL.

Questa sovrapposizione crea ora qualche piccolo problema.

In effetti, un aeromobile che segua le VFR e si trovi a volare fra i 2500 piedi e i 3000 piedi AMSL all’interno della ex zona 1 della CTR, convinto (dopo aver letto il NOTAM) di trovarsi in uno spazio aereo di classe “G”, si troverebbe in realtà nella TMA di Milano, in classe “A”.

Certo, le probabilità che ciò possa accadere sono minime, ma forse sarebbe il caso di non sfidare il destino…

La zona 2 occupava una porzione di spazio aereo posta al di sotto della zona 7 della TMA di Milano “Adda” (limiti verticali: SFC / 4500ft AMSL).

La zona 3 conteneva l’ATZ di Piacenza nonché, ovviamente, l’aeroporto militare di Piacenza San Damiano, (limiti verticali: SFC / 5500ft AMSL).

La zona 4 era l’unica della CTR situata al di sopra della superficie (limiti verticali: 2000ft AMSL/5500ft AMSL), ai confini con la CTR di Parma.

English text

Zone 1 occupied a portion of the airspace located below zone 2 of Milano TMA “Oltrepo’”.

It also overlapped the latter by five hundred feet, since the upper vertical limit of zone 1 of Piacenza CTR was 3000ft AMSL, while the lower vertical limit of zone 2 of Milano TMA is 2500ft AMSL.

This overlap now creates some small complications.

In fact, an aircraft following the VFR and is flying between 2500 feet and 3000 feet AMSL within the former zone 1 of the CTR, convinced (after reading NOTAM) to be in a class “G” airspace, would actually be within Milano TMA, classified “A”.

Of course, the chances of this event being possible are minimal, but perhaps we should not challenge fate…

Zone 2 occupied a portion of the airspace below zone 7 of Milano TMA “Adda” (vertical limits: SFC / 4500ft AMSL).

Zone 3 contained Piacenza ATZ and, of course, Piacenza San Damiano military airport (vertical limits: SFC / 5500ft AMSL).

Zone 4 was the only zone of the CTR located above the surface (vertical limits: 2000ft AMSL/5500ft AMSL), bordering Parma CTR.

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Punti di riporto VFR

Control Zone di Piacenza

Nella cartografia AIP sono tuttora presenti alcuni punti di riporto VFR legati all’attività nella CTR.

Alcuni di essi sono anche segnalati come “Visual holding gate”, dove potevano essere richieste attese agli aeromobili in procinto di interessare il circuito aeroportuale di Piacenza.

The AIP cartography still represents some VFR reporting points related to the activity in the CTR.

Some of them are also reported as “Visual holding gate”, where the aircraft about to involve Piacenza airport traffic circuitit could be required to hold.

PIEVE PORTO MORONE (MS NW1) – Visual holding gate

S. NICOLO’ (MS NW2) – Visual holding gate

NIBBIANO (MS W1)

BUSSETO (MS W1) – Visual holding gate

PONTE DELL’OLIO (MS SW1)

LAGO DI MIGNANO (MS S1) – Visual holding gate

CASTIONE MARCHESI (MS E2) – Visual holding gate

FORNOVO DI TARO (MS SE1) – Visual holding gate

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VDS

Segnalo la presenza della zona e del corridoio VDS “SAN ROCCO AL PORTO”, attivi dall’alba al tramonto (limiti verticali: SFC / 500ft AGL) e soggetti a coordinamento con e autorizzazione di Piacenza APP/TWR, quando la CTR di Piacenza è attiva.

Quindi, al momento, mai.

I would like to point out the presence of ULM zone and corridor “SAN ROCCO AL PORTO”, active from sunrise to sunset (vertical limits: SFC / 500ft AGL) and subject to coordination with and authorisation from Piacenza APP/TWR, when Piacenza CTR is active.

So, at the moment, never.

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2 thoughts on “Control Zone di Piacenza

  1. Ciao Fabio, grazie per questo contributo su PC CTR. Non sapevo che fosse classe G. Ecco perche’ nessuno mi rispondeva alla radio lo scorso anno e cosi, per essere sicuro lo ho aggirato, allungando di molto il mio percorso. Certo le sovrapposizione portano all’errore e quindi alle UPA. Quindi maggiore e’ la semplificazione degli spazi aerei controllati e maggiore e’ la sicurezza del volo. Rimane il fatto che e’ sempre il PIC, che in fase di pianificazione del volo, verifichi tutte le penetrazioni necessarie lungo la rotta.
    Inoltre, ti volevo chiedere se conosci come avviene la revisione degli spazi aerei controllati. In altre parole, quali sono gli enti (ENAC, ENAV, AM, AeCI, AOPA) che si siedono al tavolo per discutere come liberalizzare gli spazi senza imporre eccessivi limiti a chi vola per passione.

    Saluti

    Franco Ralli

    1. Per quel tipo di modifiche agli spazi aerei direi che sono proprio quelli che hai elencato gli enti e le amministrazioni che partecipano alle riunioni preparatorie.

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